PRENDI L’ARTE E NON METTERLA DA PARTE

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Sapete qual è l’immobile che pesa di più sulle tasche dei Cittadini Novaresi?

Trattasi del deposito, sito a Biandrate, di opere museali e bibliotecarie di proprietà del Comune di Novara e dei cittadini Novaresi, opere dal valore complessivo di ben 10 milioni di euro tenute nascoste “in cantina” al costo di 63.000 euro annuali.

Il Comune dichiara nero su bianco che ancora non dispone di locali di proprietà idonei, sia sotto il profilo della destinazione che della sicurezza, alla collocazione di questi beni museali ed archivistici presenti nel deposito.

Questo a nostro avviso è uno spreco inconcepibile, queste opere di grande valore   andrebbero invece esposte al pubblico e presentate con vanto e orgoglio ai turisti, contribuendo ad accrescere il fascino culturale della nostra città. Chiediamo quindi all’amministrazione di attivarsi, nel più breve tempo possibile, al fine di rispolverare questo tesoro di beni da troppo tempo nascosti ed individuare ed attrezzare adeguatamente i locali in cui esporli, in modo da renderli accessibili ai cittadini.

“Un’opera d’arte si spegne, impallidisce nelle stanze dove ha un prezzo ma non un valore”                                                                                                                 –     Ernst Jünger

 

- Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Novara
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PROGRESSO E DIGITALIZZAZIONE: L’AMMINISTRAZIONE FACCIA IL PROPRIO DOVERE

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Della relazione del contenimento delle spese del 2017 vogliamo evidenziare gli esigui investimenti che riguardano il processo di informatizzazione della macchina comunale.

Pensate che, ad esempio, l’acquisizione di alcuni apparati di rete, destinati alla sostituzione di altri danneggiati o obsoleti, è stata effettuata con materiale di seconda mano, fatto per noi inammissibile

Il processo di digitalizzazione è una trasformazione che va invece programmata e rafforzata attraverso maggiori investimenti, per cambiare radicalmente il modo di operare della pubblica amministrazione e per ottimizzare il rapporto con i cittadini.

Riteniamo dunque necessario progettare una corretta strategia digitale a medio lungo termine e soprattutto mettere in campo maggiori risorse economiche per potenziare le infrastrutture comunali.

I progressi compiuti sinora procedono con troppa lentezza ed è chiaro che per soddisfare la crescente richiesta di servizi on-line occorre dare una decisa accelerata e compiere quel salto di qualità che porterebbe il nostro ente pubblico a diventare un modello innovativo e virtuoso a livello informatico.

 

- Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Novara

 

 

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LA GIOSTRA DEI GIUDICI AL TRIBUNALE DI NOVARA

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NOVARA – E’ stata depositata ieri, giovedì, dal deputato Davide Crippa del MoVimento 5 stelle una interrogazione ai ministri della Giustizia, a quello della Semplificazione, della Pubblica amministrazione e dell’Interno, sulla situazione del tribunale di Novara.
«Come spiegato dai mezzi di informazione, il processo di voto di scambio alle elezioni comunali 2011 sarebbe stato “azzerato”, e di fatto da rifare – spiega Crippa -, a causa di movimenti “interni ed esterni” dei giudici della sezione penale. Nel dettaglio, tutti i tre Giudici per le Indagini preliminari sarebbero stati trasferiti ad altra sede, due dei magistrati di dibattimento sarebbero stati costretti quindi a “coprire il buco” e un terzo è arrivato da Brescia ed è stato trasferito dopo soli tre mesi a Verona».
Il processo in oggetto vede imputati Raimondo Giuliano, ex assessore all’Istruzione della città di Novara nella giunta Giordano e consigliere di minoranza durante la giunta Ballaré. e altri 24 novaresi accusati di aver “promesso” il proprio voto a Giuliano.
«Si tratta dell’ultimo caso in ordine di tempo – prosegue Crippa -, testimonianza di una situazione di estrema precarietà dei giudici, un problema che attanaglia Novara».
Il nuovo giudice arriverà a metà maggio e il processo voto di scambio riprenderà il 15 maggio per riascoltare i teste dell’accusa. Una situazione ingestibile anche secondo il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Novara, Remigio Belcredi: in una lettera indirizzata a CSM, Ministero della Giustizia, Presidente e Procuratore generale della Corte d’Appello di Torino, specifica come non sia tollerabile che il terzo tribunale in Italia per efficienza nel civile possa essere ostaggio della precarietà dei giudici.
«Si tratta di un problema che sta attanagliando il tribunale di Novara – conclude Crippa -. La mia interrogazione chiede quali soluzioni si intendano mettere in campo al fine di ridurre ai minimi tollerabili la mobilità dei giudici presso il Tribunale di Novara. Una mobilità che causa inefficienza del tribunale e rende evidente la necessità di un suo potenziamento, per risolvere ed evitare situazioni come queste».

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