COMITATI DI QUARTIERE: VOGLIAMO UN REGOLAMENTO CONDIVISO

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Oggi in Conferenza dai Capigruppo abbiamo definito gli ordini del giorno da trattare in occasione del prossimo Consiglio Comunale.

Oltre agli equilibri di Bilancio, voteremo modifiche ai vari Statuti di Comune, Assa e Fondazione Coccia.

Gli argomenti saranno approfonditi dapprima nelle relative commissioni consiliari, per poi essere discussi e votati in Consiglio il giorno 24.

In merito alla modifica inerente al riconoscimento e regolamentazione dei comitati di quartiere, siamo convinti che siano (se apartitici) un importante incentivo alla partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali e amministrativi della nostra Città.

Per questo serve lavorare insieme per strutturare un Regolamento chiaro, concreto e soprattutto condiviso da tutti.

Trasparenza e partecipazione sono i pilastri per ricostruire la fiducia nelle istituzioni.

Se i partiti o altri soggetti vorranno invece strumentalizzare questa importante occasione per torbidi fini meramente elettorali, gli stessi comitati saranno destinati ad un rovinoso e deleterio fallimento.
Quindi antenne dritte e in alto i cuori.

Gruppo Consiliare M5S Novara.

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LISTE D’ ATTESA: MANCANO I DATI

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A quattro anni dall’ insediamento l’assessore alla Sanità Saitta si presenta in Consiglio regionale senza numeri precisi sul reale stato delle liste d’attesa nelle ASL piemontesi. Una figuraccia esportata anche a Roma. Al Ministero della Salute, impegnato nella riduzione dei tempi su scala nazionale, per il Piemonte sono stati inviate tabelle con alcune timide azioni poste in essere dalle ASR che dimostrano le difficoltà della Regione e la mancanza di una regia complessiva per l’intero territorio.

Gli unici dati concreti su cui ragionare provengono dallo studio “Liste d’attesa = diritti negati” realizzato da IRES su mandato delle organizzazioni sindacali e pubblicato nel dicembre scorso. Dall’ analisi emerge una riduzione complessiva dei servizi erogati (visite e prestazioni mediche) alle quali però corrisponde, paradossalmente, un generale innalzamento dei tempi d’attesa.

Queste sono le conseguenze evidenti della mancanza di personale nelle varie ASL piemontesi, frutto delle mancate sostituzioni dei pensionamenti. Da questo ne deriva una crescente mobilità verso il privato puro o verso le regioni confinanti dove i sistemi sanitari funzionano meglio.

Chiederemo nel prossimo Consiglio regionale, con un ordine del giorno, l’attivazione di strumenti di analisi e rendicontazione pubblica delle liste di attesa, nonché un piano di comunicazione ai cittadini delle modalità di prenotazione e funzionamento della sanità piemontese.

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Sanità

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