TEATRO COCCIA: LA MISURA È COLMA

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Il Teatro Coccia è nel caos più totale.

Le modalità gestionali, attuali e passate, descritte dettagliatamente in commissione dalla Presidente del CDA Carmen Manfredda, unite alle notizie apprese dalla Stampa, non lasciano presagire nulla di buono. Sul Coccia, da quanto si evince dall’articolo, gravano ombre e sospetti molto pesanti che, se confermati, indicherebbero un utilizzo dei fondi della Fondazione a scopi privati.
Il M5S condivide in pieno ogni azione volta ad appurare e denunciare operazioni illecite o quantomeno poco chiare, lasciamo dunque che sia la Procura ad accertare eventuali reati.
In un momento in cui la Presidente Manfredda è accusata da più parti di eccesso di zelo, il M5S al contrario approva l’azione di una donna che non esita a chiedere che si faccia chiarezza sul modo di operare all’interno del Coccia.

Siamo convinti che lo Statuto della fondazione vada riformato nel più breve tempo possibile, al fine di ottenere una gestione più fluida, efficace, trasparente e partecipata e che porti velocemente alla nomina di un direttore abile e preparato.

Chiediamo di convocare le relative commissioni per rivedere le criticità dello Statuto in modo da portare nelle dovute sedi le nostre proposte.

Ricordiamo che è il Sindaco Canelli colui che detiene il potere di nominare 4/5 del CDA della Fondazione Teatro Coccia ed è quindi il momento che il Sindaco si prenda la responsabilità politica di ogni scelta, attuale e passata.

Non avalleremo certo una sua eventuale decisione di chiedere le dimissioni della Presidente, sia perché la stimiamo per i motivi illustrati prima, ma anche perché non siamo mai stati coinvolti nelle scelte fatte dal Sindaco, non vediamo dunque per quale motivo dovremmo condividere con lui la responsabilità di una scelta tanto delicata le cui conseguenze saranno esclusivamente a carico di Canelli.
Comunque è stato perso troppo tempo: questo disastroso stallo non è più tollerabile: il Teatro Coccia è una prestigiosa istituzione, patrimonio di tutti i cittadini Novaresi, che va tutelata cosi come i suoi dipendenti e gli addetti ai lavori.

 

Gruppo Consiliare M5S Novara

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RIAPERTURA AL TRAFFICO BALUARDO QUINTINO SELLA

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Il M5S è da sempre attento alla questione dell’inquinamento in città.

Preso atto della riapertura al traffico, dopo decenni, del Baluardo Quintino Sella compreso tra via Pier Lombardo e Largo Cavour abbiamo interrogato l’assessore competente sulle motivazioni di tale scelta e gli obiettivi prefissati.

La nostra preoccupazione riguarda in particolar modo il potenziale aumento del flusso del traffico in centro e al tempo stesso il conseguente peggioramento della qualità dell’aria che danneggerebbe ulteriormente le criticità ambientali che affliggono la nostra città.

Abbiamo inoltre richiesto chiarimenti su eventuali valutazioni riguardanti aspetti come l’incremento dell’inquinamento acustico, il degrado della pavimentazione stradale, il grado di soddisfazione di cittadini e commercianti, incidenti stradali ed effetto disincentivante dell’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi come bici e autobus.

In risposta alla nostra interrogazione l’assessore Moscatelli ci ha comunicato che la riapertura al traffico, in via sperimentale per 3 mesi, è stata decisa su richiesta dei cittadini residenti e per alleggerire la pressione del traffico nella zona e che al termine della sperimentazione saranno prese in considerazione le valutazioni da noi suggerite.

Rimaniamo comunque perplessi su questa decisione perché sicuramente non va nella direzione di disincentivare l’utilizzo delle autovetture private in favore dei mezzi sostenibili, inoltre pochi mesi fa sono state installate alcune telecamere per sorvegliare gli accessi al baluardo delle auto non autorizzate: sarebbe stato indice di buon senso rimandare l’installazione ad un secondo momento, valutate le azioni da intraprendere dopo la sperimentazione.

La nostra città ha un estremo bisogno di aggiornare il piano urbano del traffico che, integrato con un piano della mobilità sostenibile innovativo, persegua le strategie di mobilità raggiunte da molti altri capoluoghi italiani.

 

Gruppo Consiliare M5S Novara

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PRENDI L’ARTE E NON METTERLA DA PARTE

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Sapete qual è l’immobile che pesa di più sulle tasche dei Cittadini Novaresi?

Trattasi del deposito, sito a Biandrate, di opere museali e bibliotecarie di proprietà del Comune di Novara e dei cittadini Novaresi, opere dal valore complessivo di ben 10 milioni di euro tenute nascoste “in cantina” al costo di 63.000 euro annuali.

Il Comune dichiara nero su bianco che ancora non dispone di locali di proprietà idonei, sia sotto il profilo della destinazione che della sicurezza, alla collocazione di questi beni museali ed archivistici presenti nel deposito.

Questo a nostro avviso è uno spreco inconcepibile, queste opere di grande valore   andrebbero invece esposte al pubblico e presentate con vanto e orgoglio ai turisti, contribuendo ad accrescere il fascino culturale della nostra città. Chiediamo quindi all’amministrazione di attivarsi, nel più breve tempo possibile, al fine di rispolverare questo tesoro di beni da troppo tempo nascosti ed individuare ed attrezzare adeguatamente i locali in cui esporli, in modo da renderli accessibili ai cittadini.

“Un’opera d’arte si spegne, impallidisce nelle stanze dove ha un prezzo ma non un valore”                                                                                                                 –     Ernst Jünger

 

- Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Novara
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PROGRESSO E DIGITALIZZAZIONE: L’AMMINISTRAZIONE FACCIA IL PROPRIO DOVERE

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Della relazione del contenimento delle spese del 2017 vogliamo evidenziare gli esigui investimenti che riguardano il processo di informatizzazione della macchina comunale.

Pensate che, ad esempio, l’acquisizione di alcuni apparati di rete, destinati alla sostituzione di altri danneggiati o obsoleti, è stata effettuata con materiale di seconda mano, fatto per noi inammissibile

Il processo di digitalizzazione è una trasformazione che va invece programmata e rafforzata attraverso maggiori investimenti, per cambiare radicalmente il modo di operare della pubblica amministrazione e per ottimizzare il rapporto con i cittadini.

Riteniamo dunque necessario progettare una corretta strategia digitale a medio lungo termine e soprattutto mettere in campo maggiori risorse economiche per potenziare le infrastrutture comunali.

I progressi compiuti sinora procedono con troppa lentezza ed è chiaro che per soddisfare la crescente richiesta di servizi on-line occorre dare una decisa accelerata e compiere quel salto di qualità che porterebbe il nostro ente pubblico a diventare un modello innovativo e virtuoso a livello informatico.

 

- Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Novara

 

 

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LA GIOSTRA DEI GIUDICI AL TRIBUNALE DI NOVARA

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NOVARA – E’ stata depositata ieri, giovedì, dal deputato Davide Crippa del MoVimento 5 stelle una interrogazione ai ministri della Giustizia, a quello della Semplificazione, della Pubblica amministrazione e dell’Interno, sulla situazione del tribunale di Novara.
«Come spiegato dai mezzi di informazione, il processo di voto di scambio alle elezioni comunali 2011 sarebbe stato “azzerato”, e di fatto da rifare – spiega Crippa -, a causa di movimenti “interni ed esterni” dei giudici della sezione penale. Nel dettaglio, tutti i tre Giudici per le Indagini preliminari sarebbero stati trasferiti ad altra sede, due dei magistrati di dibattimento sarebbero stati costretti quindi a “coprire il buco” e un terzo è arrivato da Brescia ed è stato trasferito dopo soli tre mesi a Verona».
Il processo in oggetto vede imputati Raimondo Giuliano, ex assessore all’Istruzione della città di Novara nella giunta Giordano e consigliere di minoranza durante la giunta Ballaré. e altri 24 novaresi accusati di aver “promesso” il proprio voto a Giuliano.
«Si tratta dell’ultimo caso in ordine di tempo – prosegue Crippa -, testimonianza di una situazione di estrema precarietà dei giudici, un problema che attanaglia Novara».
Il nuovo giudice arriverà a metà maggio e il processo voto di scambio riprenderà il 15 maggio per riascoltare i teste dell’accusa. Una situazione ingestibile anche secondo il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Novara, Remigio Belcredi: in una lettera indirizzata a CSM, Ministero della Giustizia, Presidente e Procuratore generale della Corte d’Appello di Torino, specifica come non sia tollerabile che il terzo tribunale in Italia per efficienza nel civile possa essere ostaggio della precarietà dei giudici.
«Si tratta di un problema che sta attanagliando il tribunale di Novara – conclude Crippa -. La mia interrogazione chiede quali soluzioni si intendano mettere in campo al fine di ridurre ai minimi tollerabili la mobilità dei giudici presso il Tribunale di Novara. Una mobilità che causa inefficienza del tribunale e rende evidente la necessità di un suo potenziamento, per risolvere ed evitare situazioni come queste».

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#CAOS #TEATROCOCCIA

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A seguito delle recenti ed allarmanti vicissitudini che hanno coinvolto la fondazione Teatro Coccia, prima con le improvvise dimissioni del Direttore artistico Renata Rapetti, poi con quelle del Cda, il M5S di Novara ritiene opportuno interpellare il Sindaco Canelli, primo Cittadino con delega alla Cultura, per ottenere i necessari chiarimenti su una questione divenuta ad oggi incomprensibile, ma quanto mai saliente per la nostra città.
Pretendiamo che il Sindaco chiarisca sia il metodo che il merito delle scelte che andranno ad individuare tutti quei ruoli di responsabilità da affidare nell’immediato futuro.
Il Sindaco in questi mesi, ha ostentato ottimismo e tranquillità per le sorti della gestione del teatro, simbolo di Novara e dei novaresi, salvo poi essere smentito dai fatti e da una realtà che evidenzia l’incapacità politica di creare una squadra coordinata e duratura nel tempo.
In nome della trasparenza nei confronti dei Cittadini, il M5S chiede, nel più breve tempo possibile, la convocazione di una Commissione consiliare che vada ad illuminare in modo esaustivo la nebbiosa situazione venutasi a creare.

Gruppo Consiliare M5S Novara
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PIÙ #PRIDE E MENO SGARBI

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Il MoVimento 5 Stelle di Novara condanna fermamente la decisione del Sindaco Canelli di negare il Patrocinio Comunale alla manifestazione NovaraPride.

In un mondo che ormai ha da tempo sdoganato e riconosciuto diritti per la comunità LGTB, riteniamo questa una scelta ipocrita che riporta la nostra città all’età della pietra.

Non ci stiamo a questa visione bacchettona della nostra città! Non sopportiamo chi fa del movimento LGTB una questione di ‘decoro urbano’ e contemporaneamente abbandona al degrado le periferie! Non accettiamo prese di posizione politicamente ignoranti, divisive e discriminanti.

Mai, alle soglie del 2020, avremmo pensato di dover difendere i diritti dei LGBT addirittura . all’ interno del Consiglio Comunale ma è quello che faremo chiedendo a Sindaco e maggioranza di fare altre scelte e andare in direzione di una Novara dove uguaglianza e libertà di espressione siano intrinseche nella cultura e nel DNA dei cittadini.

Ci chiediamo inoltre come mai in passato il Patrocinio sia stato concesso ad altre manifestazioni apertamente schierate su diritti civili e la famiglia.

Le istituzioni, in un paese democratico, hanno il dovere di sviluppare quella mentalità aperta utile a rispettare e ammettere qualsiasi opinione altrui.

Il Sindaco Canelli ha scelto invece di censurare il NovaraPride dimostrando una mentalità chiusa e bigotta, una concezione del mondo esterno che si ripercuote quotidianamente in evidenti carenze di idee innovative nell’amministrare la nostra città.

A tal proposito ricordiamo al nostro Sindaco che il Pride porterà un rinnovamento nel nostro tessuto sociale, in una Novara da troppi anni povera di eventi e iniziative culturali.

Chiediamo infine al Sindaco di spogliarsi da ogni pregiudizio e offrire il richiesto Patrocinio gratuito, dimostrando così che Novara e i Novaresi sono culturalmente ed eticamente alla pari dei Cittadini di tutte le altre città nel mondo che hanno ospitato questa importante e pacifica manifestazione.

Gruppo Consiliare M5S Novara
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NOVARA SUPERCONDOMINIO SAN ROCCO, LA GIUNTA NON DIFENDE TROPPO IL PRESIDENTE  ATC GENONI. SERVE UN COMMISSARIO

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L’assessore Ferrari difende Genoni, presidente ATC Nord, ma non troppo. Oggi abbiamo portato in Consiglio regionale il caso della centrale termica del supercondominio “San Rocco” di Novara. Ennesima questione irrisolta dell’Agenzia per la casa del quadrante Nord. In ballo ci sono 202 mila euro di consumi arretrati rimpallati, da anni, tra i proprietari di casa ed i vertici dell’ATC.

Perché non si è ancora trovato un accordo? Cosa ha fatto fino ad ora il presidente Genoni per trovare una soluzione? A giudicare dai risultati si direbbe nulla, infatti non è stato nemmeno in grado di reperire un conto consuntivo dei consumi. Abbiamo così chiesto alla Giunta, come peraltro auspicato dagli stessi residenti, la nomina di un commissario per l’Agenzia nord.

L’assessore con delega alle politiche per la Casa Augusto Ferrari ha chiarito di non poter intervenire in quanto la nomina di un commissario “Su una questione di carattere civilistico e non amministrativo” non è prevista dalle norme. Una difesa nemmeno troppo convinta dell’operato del presidente Genoni, in particolare dopo l’affare delle caldaie delle case di Biella e Vercelli dove ha introdotto un contratto capestro che prevede una tariffa per il gas del 30% superiore ai valori di mercato. Insomma, è il caso di dirlo… Genoni #Staisereno.

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Mario Iacopino, Capogruppo comunale Novara

Paola Vigotti, Consigliere comunale Novara

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CHIEDIAMO TRASPARENZA NELLA SCELTA DEI PRESIDENTI

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Per la sostituzione di Marzio Liuni che lascia la presidenza di Sun per l’avvenuta elezione alla Camera dei deputati  e di Giuseppe Policaro che lascia la presidenza di Assa per entrare in Consiglio regionale come consigliere chiediamo venga seguito un percorso di TRASPARENZA che arrivi a premiare la COMPETENZA.

Riteniamo opportuno che, prima della nomina dei due presidenti, venga reso pubblico il numero dei candidati che si sono presentati, da dove provengano, quali esperienze abbiano fatto e con quali risultati.

Queste informazioni possono sicuramente essere fornite garantendo l’anonimato dei candidati stessi.

Contestualmente alla diffusione di queste notizie dovrebbero essere esternati i criteri che porteranno alla scelta dei tre candidati da cui uscirà il nome del presidente.

La proclamazione del candidato vincitore, infine, dovrebbe essere accompagnata da una comunicazione pubblica dei motivi che hanno portato alla decisione.

Alla selezione dovrebbero essere invitati a partecipare anche i dipendenti interni in possesso dei requisiti richiesti.

Visto che il comune è alla ricerca di FIGURE  TECNICHE con competenze professionali MISURABILI

chiediamo, a nome di tutti i cittadini, semplicemente che queste competenze vengano misurate ed esplicitate secondo un criterio di maggiore trasparenza.

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COMMISSIONE MENSA SCOLASTICA

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Oggi per le 17:00 era convocata la commissione mensa scolastica: 4.500 pasti serviti ogni giorno. È il cibo che mangiano i nostri bambini. Si parla della qualità e dei valori nutrizionali.
Ne fanno parte 7 consiglieri comunali, uno per ogni gruppo consiliare. Unico consigliere presente: Paola Vigotti del Movimento 5 Stelle
🤔🤔🤔
Non può essere che un tema del genere non interessi a nessuno, che dite? Forse perché non c’è gettone di presenza???

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