#RispettoPerZuccaro

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di Luigi Di Maio

Sul caso ONG il sistema sta reagendo in modo scomposto. Evidentemente si è aperto un vaso di Pandora. Ora dobbiamo capire fino in fondo cosa sia stato nascosto ai cittadini italiani sulle operazioni nel Mediterraneo.

Gli scafisti hanno contatti con alcune ONG? Le finanziano? Dei 180.000 migranti entrati in Italia nel 2016, quanti sono stati traghettati in Italia e quanti invece sono stati salvati?
Il Procuratore Zuccaro di Catania che ha lanciato questo allarme insieme a Frontex, va sostenuto. Non isolato. Ieri il Ministro della Giustizia lo ha attaccato vergognosamente. Oggi il Consiglio superiore della Magistratura ha addirittura deciso di avviare una procedura nei suoi riguardi. Assurdo!
Io sto con chi cerca la verità.

Da oggi il Movimento 5 Stelle è al lavoro per una modifica della legge. La procura di Catania ha certezze sui contatti tra ong e scafisti, ma non può usarle nel processo. Cambiamo la legge e permettiamogli di aprire un fasciolo.

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SMOG, M5S Piemonte: “In commissione ambiente il PD rinvia la mozione M5S su riduzione PM10. Contemporaneamente l’Europa annuncia sanzioni per l’Italia”

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Mentre in commissione ambiente il PD rinvia la nostra mozione sulla riduzione del PM10 la commissione Europea ha inviato un “parere motivato”, cioè il secondo stadio della procedura d’infrazione comunitaria, un ultimo avviso prima di una procedura d’infrazione. E ora il rischio concreto è che ne pagheranno le conseguenze i cittadini: sia sulla salute che sul portafogli.

La mozione a prima firma Bono chiede di modificare il semaforo regionale sullo smog in modo che possa prevenire le emergenze e non essere solo una misura vessatoria e intempestiva.

Le richieste del M5S sono sempre le stesse: superare la logica emergenziale e creare misure strutturali a livello regionale e padano, altamente condivise e vincolanti.

Più volte abbiamo chiesto urgenti investimenti sul trasporto pubblico, che tuttora lascia alquanto a desiderare. Anche perché oltre alla salute dei cittadini, l’Italia sarà presto multata dall’Unione Europea per non aver intrapreso alcuna misura efficace per la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Chiediamo alla Regione di fare quel che deve e che è ovvio fare, ma la maggioranza PD frena l’assessore Valmaggia. Evidentemente il consenso vale più della salute; logica miope con cui sono stati affrontati i problemi ambientali negli ultimi decenni. E ora ne paghiamo letteralmente le conseguenze.

 

Gruppo Consigliare Movimento 5 Stelle Piemonte

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5 Giorni a 5 Stelle del 28 aprile 2017

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Questa settimana 5giornia5stelle sposa l’appello lanciato dal M5S nel Parlamento Europeo per chiedere la liberazione di Cristian Provvisionato, detenuto in Mauritania in attesa da ben due anni di sapere i capi di imputazione di cui viene accusato.

 

Ma il primo servizio del notiziario è dedicato al documento di economia e finanza presentato dal Governo ed oggetto delle critiche dei portavoce in parlamento del M5S. Ascoltiamo a Palazzo Madama Elisa Bulgarelli, Giovanna Mangili e Barbara Lezzi. Alla Camera Vincenzo Caso e Federico D’Incà.

 

Spazio poi alla vicenda Alitalia, ascoltiamo la ricetta M5S per voce di Luigi Di Maio.
Torniamo ai dibattiti in aula. Il Primo Ministro Gentiloni ha infatti ascoltato gli interventi e le risoluzioni presentate in vista del viaggio a Bruxelles per dirimere con i suoi colleghi europei la strategia per la Brexit. Per il M5S ascoltiamo i deputati Cosimo Petraroli ed Alessio Villarosa, al Senato Carlo Martelli.

Question time della settimana rivolto al Ministro Padoan. Gli si rivolge Carla Ruocco nell’aula di Montecitorio per chiedere un risarcimento miliardario da quelle agenzie di rating protagoniste del doppio declassamento dell’Italia del biennio 2011-2012 che, secondo il dispositivo della sentenza del processo di Trani non doveva essere fatto.

Ci spostiamo al Senato per la discussione sul disegno di legge sulla concorrenza. Approda in aula dopo 9 mesi di gestazione e la sensazione è che occorreranno altri mesi. Ascoltiamo dunque gli interventi di Andrea Cioffi e Gianluca Castaldi.

Infine, dopo una clip dedicata al caso di Cristian Provvisionato, ascoltiamo la denuncia delle portavoce europee a 5 stelle circa la stravagante annessione dell’Arabia Saudita a membro della Commissione ONU per i diritti delle donne. 

Anche per questa settimana è tutto, vi diamo appuntamento a venerdì prossimo.

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Ludopatia – M5S Piemonte: “Ludopatia: dopo un anno la Regione non ha ancora prodotto nulla”

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Doveva essere presentato il piano d’attuazione contro la ludopatia ma in Commissione si presenta solo Pentenero e a mani vuote. Assenti non giustificati Saitta e Ferrari. Il Piano per il contrasto e la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco patologico doveva essere approvato dopo 90 giorni dalla approvazione della legge a fine aprile 2016, ma ad oggi ci viene riferito che “è stato mandato a Roma per un parere”, nonostante fosse tra le priorità di questa maggioranza.

E ora? Il piano d’attuazione dov’è? La campagna di comunicazione? Non è stata attuato il piano di formazione del personale, né adottati protocolli o convenzioni con aziende pubbliche per eliminare la pubblicità sui trasporti. Non solo, la Pentenero ha affermato che dopo la sospensiva del Comune di Torino, anche gli altri Comuni fanno bene a sospendere l’applicazione dell’ordinanza, sconfessando il tavolo di lavoro del consiglio.

La giunta sta tenendo il piede in due scarpe: se il parere da Roma sarà negativo, saranno sempre stati pro slot, se verrà dato un parere positivo, si faranno ambasciatori della lotta contro la ludopatia. Prova di questa tesi è che la maggioranza è spaccata e contesta la sua stessa Giunta.
Che la strategia dell’attesa non sia l’effetto di una museruola voluta dal governo (o forse direttamente da Renzi?) in vista delle elezioni per non scontentare eventuali finanziatori?

Chiederemo al Comitato per la valutazione della qualità della normazione di cui è presidente il consigliere Andrissi di impegnare la giunta a rispettare la clausola valutativa della legge regionale sulla ludopatia e a presentare immediatamente la relazione annuale sul l’applicazione della stessa.

Gruppo Consigliare Regionale M5S Piemonte

 

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Portavoce M5S in Consulta Ambiente

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Oggi ho avuto l’onore di essere stato nominato rappresentante dei Consiglieri di minoranza per la Consulta Comunale per l’Ambiente.
La Consulta ha funzioni consultive e propositive e ha come obiettivo primario quello di coadiuvare l’Amministrazione Comunale in tutte quelle scelte che abbiano valenza ambientale e naturalistica e che riguardino le risorse naturali rinnovabili.
Ci tenevo molto e mi impegnerò al massimo.
Come sempre.
L’ambiente è una delle 5 stelle del Movimento,stella che persegue il valore del rispetto dell’ambiente in ogni sua forma, come bene unico e fondamentale per la vita.
Anche per le generazioni future.
Grazie a tutti.

Mario Iacopino Consigliere comunale M5S

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Def, abolire Imu agricola anche su terreni in affitto

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di M5S Camera

 

Roma, 26 aprile – “Abolire l’Imu agricola anche per i terreni in affitto o dati in concessione a coltivatori diretti e Imprenditori Agricoli Professionali il cui contratto di locazione o comodato abbia una durata di almeno 5 anni”. È uno degli impegni proposto dai deputati 5stelle della Commissione Agricoltura all’interno della risoluzione del M5S al Documento di Economia e Finanza in discussione in queste ore alla Camera. “Le altre misure a sostegno dell’agroalimentare contenute nel testo sono: istituire, almeno in via sperimentale, dell’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine degli alimenti mono-ingrediente commercializzati in Italia e ad intervenire nelle competenti sedi comunitarie affinché tale obbligo sia introdotto in Unione Europea; istituire una Rete nazionale per la conservazione del germoplasma; incentivare e sostenere ulteriormente la ricerca finalizzata alla tutela e conservazione della biodiversità agricola; adottare urgentemente misure volte a garantire la sistemazione logistica dei numerosi braccianti agricoli stranieri il cui lavoro di raccolta è indispensabile per l’economia agricola nazionale e che risiedono in strutture di fortuna al limite della dignità umana; adottare urgentemente un sistema strutturato di ammortizzatori sociali per il settore della pesca”.

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Edilizia popolare – Bono, Andrissi (MS5) “Vogliamo nuovi requisiti ATC che non discriminino gli italiani e residenti da più tempo”

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Finalmente convocato il tavolo di lavoro regionale sull’edilizia popolare con l’obiettivo di riformare la legge sull’assegnazione delle case popolari. Oltre ad essere in colpevole ritardo – si rischia infatti di non arrivare ad una risoluzione per fine mandato – non sembrano neanche troppo chiare le idee e i progetti che l’amministrazione e la maggioranza vorrebbero mettere in campo.

Il Movimento 5 Stelle da tempo chiede di riformare i requisiti su cittadinanza, residenza e isee in per tutelare italiani e residenti da più tempo. Il Pd, a parole, aveva suggerito di istituire addirittura graduatorie separate. Ma oggi pareva essersene dimenticato, cercando di passare oltre questo tema. Chiariamoci: per noi non si tratta di fare i razzisti o i radical chic per ottenere un poco di consenso in più, semplicemente di constatare come il numero di case disponibili sia nettamente inferiore al numero delle famiglie richiedenti, italiane e non. Devono essere dunque rivisti i requisiti sia di reddito che di cittadinanza, garantendo in tal modo una maggiore proporzionalità nell’assegnazione, evitando di fomentare guerre tra poveri.

Dobbiamo infine riformare il regolamento sui canoni mensili, per quanto riguarda l’ISEE è fondamentale che la fascia più bassa, quella che va 0 a 6000€, sia suddivisa in ulteriori tre microfasce in modo da rendere il più coerente possibile il canone di assegnazione alle famiglie. E sia abbassato il limite massimo di permanenza pari alla cifra mostruosa di 40 mila euro isee.

 

Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte

Gianpaolo Andrissi, consigliere regionale M5S Piemonte

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Orti sociali comunali: risorsa per tutti

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Novara ha, fra i suoi motivi di orgoglio, la straordinaria vocazione verso la coltivazione urbana di orti. Purtroppo esistono molte zone di verde pubblico in stato di non utilizzo che comportano al comune pesanti spese di manutenzione, anche per sopperire al degrado e alla sporcizia di cui divengono ricettacolo.

Ricordando che il verde influisce decisamente sull’indice della qualità di vita individuale e collettiva, la piantumazione di alberi da frutto in città può essere un modo per produrre cibo da distribuire nelle mense o alle famiglie disagiate, oltre che un incentivo alla ripresa di un reale contatto con la terra e i prodotti naturali che i cittadini hanno desiderio di recuperare e che sarebbe importante poter introdurre nelle vite delle giovani generazioni.

Per tutti questi motivi, i consiglieri comunali del M5S propongono la realizzazione di orti sociali che richiederebbero un limitato investimento di risorse ma con ricadute positive che ripagherebbero ampiamente.

Quest’iniziativa avrebbe valenza:

 

  • sociale, per occasione d’incontro e scambio fra diverse generazioni;
  • didattica, per il “passaggio di testimone” del sapere legato alla nostra terra e che verrebbe

altrimenti perso;

  • ambientale, per la costituzione di un efficace sistema di manutenzione e valorizzazione di

aree che altrimenti rischierebbero di restare abbandonate;

  • economica, ipotizzando l’assegnazione degli appezzamenti di terra in base anche ad un

criterio indirizzato a favorire i cittadini in difficoltà economica.

 

Si ricorda che con il termine “orto sociale comunale”, si intende, un appezzamento di terra destinato alla produzione di ortaggi e piccoli frutti senza fini commerciali.

I consiglieri comunali del M5S impegnano il sindaco e la giunta all’adozione di questa iniziativa, cominciando con il censimento dei terreni eventualmente disponibili all’uso e alla redazione di un regolamento per il bando di assegnazione. Bando che possa preferibilmente dare priorità a soggetti svantaggiati o associazioni pedagogiche e di anziani, in modo da valorizzare la biodiversità del nostro territorio, la produzione a km 0 e il contatto con la natura attraverso gli insegnamenti della vita rurale, coinvolgendo anche le istituzioni scolastiche e favorendo la trasmissione del nostro know-how agricolo.

 

Gruppo consiliare M5S Novara

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20 maggio: Marcia Perugia Assisi per il #RedditoDiCittadinanza

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di MoVimento 5 Stelle



Il 20 maggio alle ore 11.30 partiremo dalla Basilica di San Pietro di Perugia, passando da Bastia Umbra, per arrivare alla Basilica Santa Maria degli Angeli di Assisi. Dopo la marcia del 2015 vi aspettiamo anche quest’anno per la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza! E’ la massima priorità per gli italiani e vogliamo ricordarlo con una grande manifestazione pacifica: Nessuno Deve Rimanere Indietro. Cammineremo insieme per circa 19 chilometri perchè il Reddito di Cittadinanza è la priorità per il Paese, l’unico modo per liberare le persone dalla miseria e restituire loro la dignità. Il governo attuale ignora milioni di famiglie in difficoltà e l’unico obiettivo dei partiti è arrivare a settembre per prendersi una pensione privilegiata dopo aver lavorato solo 4 anni, 6 mesi ed 1 giorno. Degli italiani se ne fregano.

Nel nostro Paese milioni di pensionati sopravvivono con pensioni da fame inferiori ai 500 euro (26% delle pensioni erogate dall’Inps); migliaia di persone, soprattutto giovani, sono costrette ad emigrare alla ricerca di un futuro (115.000 nel solo 2016). La disoccupazione è alle stelle, soprattutto quella giovanile. La povertà è ai massimi storici anche per la mancanza di lavoro (il 28,9% dei residenti in Italia sono a rischio povertà. Un cittadino su due se parliamo del Sud). Abbiamo avuto e abbiamo un Governo PD incapace, fallimentare. Anziché investire i soldi delle tasse dei cittadini in politiche serie per creare occupazione e di sostegno al reddito, sono stati sperperati o per fini elettorali o per regalarli alle banche. Siamo davanti a un disastro sociale, ed è ora di porre rimedio riattivando l’economia e puntando alla creazione di nuova occupazione.

Il primo passo nella giusta direzione è il Reddito di Cittadinanza del MoVimento 5 Stelle, che:

1) prevede un sostegno al reddito condizionato alla formazione e al reinserimento nel mondo del lavoro e al rispetto di determinati obblighi (es: rendersi subito disponibile a lavorare, attivarsi nella ricerca attiva di un lavoro, offrire un piccolo contributo in favore della collettività in base alle proprie competenze, non rifiutare più di 3 proposte di lavoro, ecc.);

2) rappresenta una vera e propria manovra economica che contribuisce a far aumentare i consumi dei beni primari, e con essi, i profitti delle aziende. Aziende che, grazie alla ripresa delle proprie vendite, potranno assumere lavoratori, rimettendo in moto l’economia reale del Paese, non quella virtuale della banche;

3) prevede l’introduzione di un salario minimo orario;

4) prevede l’implementazione delle politiche attive del lavoro, il rafforzamento dei Centri per l’impiego e la promozione di nuova impresa destinando importanti risorse economiche anche per le start up innovative.

Per fare ciò, sono necessari 17 miliardi di euro (14,9 per il sostegno al reddito e 2,1 per la creazione di nuova impresa e per il rafforzamento dei Centri per l’impiego), ovvero, soltanto il 2% della spesa dello Stato. Le coperture ci sono e sono state in più occasioni dichiarate ammissibili dalle commissioni bilancio di Camera e Senato. I soldi ci sono se c’è la volontà politica. L’ultimo salvataggio delle banche e di Monte dei Paschi di Siena, fatto dal Pd, è costato 20 miliardi di euro. Per il Movimento 5 Stelle i cittadini italiani sono più importanti delle banche.

Se anche tu la pensi così, ti aspettiamo a Perugia. Invitiamo a partecipare tutti coloro che pensano che la dignità delle persone venga prima di tutto. Il Reddito di Cittadinanza è una battaglia che sta portando avanti il MoVimento 5 Stelle, ma è prima di tutto una battaglia di civiltà: in Europa le uniche due nazioni a non averlo sono l’Italia e la Grecia. Sarà una marcia pacifica e gioiosa dove tutti diremo insieme: NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO!

Mappa della Marcia Perugia Assisi per il Reddito di Cittadinanza

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Il #ProgrammaAgricoltura del MoVimento 5 Stelle

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi iniziamo a parlare del Programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. A partire da domani sul blog si alterneranno esperti per affrontare le tematiche più importanti e urgenti. La votazione si terrà la prossima settimana.

L’agricoltura rappresenta uno dei settori più promettenti dell’economia italiana con un contributo del 2.1% al Pil nazionale. Il suo peso si è ridotto rispetto a qualche decennio fa, ma rileviamo un dato interessante: le imprese agricole aperte nel 2016 rappresentano il 10% del totale delle aziende del settore. Nell’ultimo anno l’agricoltura si è collocata al secondo posto, dopo il commercio al dettaglio, nella top five dei settori preferiti dai giovani imprenditori.

Per dare slancio al comparto agricolo il MoVimento 5 stelle propone una serie di strategie che vanno dalla promozione di prezzi equi per i prodotti primari, a piani strategici per le produzioni cruciali dell’agricoltura italiana. Negli ultimi decenni si è verificato, nell’agroalimentare, un preoccupante aumento di intermediari tra il produttore e il consumatore, ricordiamo che solo un quarto del prezzo del prodotto finale va all’agricoltore. Per la promozione di prezzi equi abbiamo individuato quattro passaggi fondamentali: aggregazione tra i soggetti interessati; promozione di filiere trasparenti; limitazione dell’importazione selvaggia e promozione della filiera corta.

L’agricoltura non può prescindere dal rilancio dei settori d’eccellenza della produzione primaria, con piani strategici per il settore cerealicolo proteico ed olivicolo; strategie di rilancio sostenibile degli allevamenti del comparto ittico, di quello vitivinicolo e lattiero caseario; nonché di cura e manutenzione del grande patrimonio di boschi e foreste.

Per tutelare l’agricoltura non possiamo esimerci dal considerare l’etichettatura d’origine, la PAC e i trattati di libero scambio. Sono ambiti dove l’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea ha causato degli svantaggi palesi: basti pensare all’etichettatura dei prodotti alimentari. La UE identifica come origine del prodotto lo stabilimento dell’ultima trasformazione sostanziale. L’etichetta invece potrebbe indicare lo stabilimento di produzione e confezionamento o l‘allevamento di provenienza.

Un altro ambito importante è quello della PAC. La politica agricola comune, la principale fonte finanziaria a sostegno dell’agricoltura, ha dei limiti: dal sottostare alle regole del WTO (Organizzazione mondiale del Commercio), alla squilibrata distribuzione degli aiuti, al favoreggiamento di monocolture e allevamenti intensivi.

I trattati di libero scambio mettono in difficoltà interi comparti produttivi nazionali (dall’ortofrutticolo all’ittico). Oggi trattati come TTIP e CETA sono negoziati dall’Unione Europea. Se fossero di competenza mista dovrebbero passare attraverso la ratifica dei Parlamenti nazionali. Cosi ogni singolo Stato avrebbe potere di veto e potrebbe incidere sulla stipula del trattato.

L’agricoltura del futuro si gioca sul piano della tutela, della semplificazione e del sostegno. Tutela per i lavoratori del comparto agricolo attraverso una concreta lotta alle agromafie e al caporalato. Una produzione di qualità va di pari passo con il rispetto dei diritti delle persone, dei contratti collettivi nazionali e delle leggi vigenti. Tutelare il consumatore, perciò, significa anche garantire prodotti sani e sicuri che non siano il risultato di sfruttamento e criminalità. La via della semplificazione passa attraverso una terra finalmente detassata, una riduzione della pressione fiscale e la promozione dell’accesso al credito. E infine il sostegno alle politiche giovanili e ai piccoli imprenditori, con produzioni ad alta intensità di lavoro e bassa capitalizzazione. Il nostro modello contadino, si basa sulla vendita diretta, su tecniche agronomiche conservative a basso o nullo impatto ambientale, sulla riproduzione e la conservazione delle sementi e delle razze autoctone.

L’agricoltura del futuro passa anche dalla valorizzazione di alcune filiere, fino ad oggi considerate “minori”, ma che ricoprono invece, una notevole importanza ecologica, ambientale e sociale.

Il settore brassicolo, ovvero la produzione delle birre artigianali, negli ultimi anni si è dimostrato particolarmente vivace, attirando molti giovani imprenditori che hanno occupato interessanti nicchie di mercato. Per questa realtà, la normativa attuale è lacunosa e va aggiornata. Un’altra filiera che rappresenta una indiscussa eccellenza del nostro “made in Italy” è quella dei tartufi e dei funghi. Riteniamo necessario garantire un’adeguata etichettatura e controlli alle frontiere, allo scopo di prevenire le frodi alimentari e le contaminazioni ambientali.

L’apicoltura è un elemento imprescindibile per uno sviluppo sostenibile del settore primario e per il mantenimento della biodiversità. Per questo è importante promuovere in ambito nazionale ed europeo norme per un’etichettatura di tutti i prodotti apistici, in modo da aiutare il consumatore a fare scelte consapevoli.

Infine per il settore ippico, chiediamo che venga garantito il benessere dei cavalli, la tutela pubblica del settore la costituzione di una consulta tecnica per il rilancio del settore stesso. La visione del MoVimento 5 Stelle mira verso l’agro-ecologia, vale a dire quel sistema di agricoltura associato al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente e della salute. L’unico sistema resiliente ai cambiamenti climatici in atto. Questo vuol dire riconvertire l’agricoltura convenzionale o di sintesi con quella biologica.

Per raggiungere questo importante obiettivo sarà necessaria una riduzione programmatica dell’uso della chimica in agricoltura e il controllo delle malattie delle piante o dei parassiti mediante la lotta biologica, portata avanti anche grazie all’aiuto delle nuove tecnologie con la cosiddetta “agricoltura di precisione“. La tutela della biodiversità animale e vegetale potrà essere effettuata attraverso i piani di conservazione di fauna e flora, e ovviamente continuando a vietare la semina di qualsiasi OGM sui nostri territori. Questo è il futuro per il settore primario al quale il MoVimento 5 stelle vuole ispirarsi.

 

http://www.beppegrillo.it/2017/04/il_programmaagricoltura_del_movimento_5_stelle.html

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