#5giornia5stelle 147° puntata, 22 dicembre 2017

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Puntata natalizia per 5giornia5stelle che non poteva non partire dallo scandalo Banketruria e dai conflitti di interesse “grandi come una banca” di Maria Elena Boschi. Il servizio parte da immagini di repertorio di De Bortoli per passare alle parole di Ghizzoni – ex AD di Unicredit ascoltato in commissione banche – e poi di nuovo un flashback per ascoltare la Boschi nel giorno della sua sfiducia alla Camera, ed infine il commento di Alessandro Di Battista.
Ed a Montecitorio restiamo per ascoltare la dichiarazione di voto sulla fiducia sulla legge di stabilità pronunciato da Giorgio Sorial. Il MoVimento 5 Stelle chiude la 17a legislatura a Montecitorio con un convinto “no” ad una manovra che è un coacervo di marchette, che non ha visione di futuro e condanna ancora tanti italiani a vivere in condizioni economiche difficili.
Ci spostiamo al Senato per ascoltare dapprima Maurizio Buccarella motivare il “si” del MoVimento al nuovo regolamento di Palazzo Madama – che prevederà tra l’altro l’obbligo di discussione al Senato delle proposte di legge di iniziativa popolare a partire dalla prossima legislatura – e poi Endrizzi denunciare un’ultima volta l’affossamento della legge per il taglio dei vitalizi, un suicidio del PD ed una colossale presa in giro degli italiani come testimoniato in settimana anche da un servizio de “le iene”.
Dedichiamo poi due servizi al programma di governo del MoVimento 5 Stelle e agli incontri della commissione agricoltura, per l’occasione composta da Massimiliano Bernini, Elena Fattori e Mirko Busto, con ColDiretti e di quella ambiente (Paola Nugnes ed Alberto Zolezzi) con gli stakeholders del mondo dell’ambiente e del territorio.
La puntata termina con l’intervento di Luigi Gaetti sulla nuova legge in tutela dei testimoni di giustizia e con quello a Strasburgo del vicepresidente dell’EuroParlamento Fabio Massimo Castaldo sull’Afghanistan.
Anche per questo venerdì è tutto. Buon Natale!

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#5giornia5stelle 146° puntata, 15 dicembre 2017

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Il biotestamento è legge dello Stato.

Ancora una volta una buona legge, una delle poche di questa 17a legislatura,porta la firma del MoVimento 5 Stelle, quella di Matteo Mantero.

Non potevamo che iniziare da questa splendida notizia il nostro resoconto settimanale e dalle immagini della festa in piazza e sulle tribune di palazzo madama che hanno visto risuonare le parole commosse della nostra Paola Taverna.

 

La posizione di Maria Elena Boschi si aggrava di giorno in giorno. La commissione d’inchiesta sulle banche, pur nel poco tempo che gli è stato concesso e la presidenza affidata al centro destra, si sta rivelando utilissima per scoprire la verità sui crack bancari che sono costati i risparmi di una vita per tanti cittadini veneti e toscani. Luigi Di Maio ci aggiorna con un clip pubblicato su Facebook nel corso del suo rally elettorale.

 

Con la bocciatura degli emendamenti sulla manovra finanziaria e l’assenza dal calendario dei lavori del Senato è ormai certo che questa legislatura non cancellerà quell’odioso privilegio dei vitalizi degli ex parlamentari. Ascoltiamo a questo proposito un intervento a palazzo Madama del capogruppo dei senatori pentastellati Giovanni Endrizzi.

 

Ci spostiamo alla Camera dei Deputati per due servizi, il primo riguarda le dichiarazioni di Gentiloni alle Camere prima di un Consiglio Europeo dedicato alla Brexit, che da l’occasione ad Alessandro Di Battista di certificare tutti i fallimenti della maggioranza e dei governi di questa legislatura, e poi per ascoltare l’interrogazione al Ministro del Lavoro Poletti da parte di Michele Dell’Orco e Claudio Cominardi a proposito della proposta di legge del MoVimento 5 Stelle che chiede la chiusura dei centri commerciali nei giorni delle feste natalizie.

 

Spazio poi alla conferenza stampa che ha avuto luogo sempre alla Camera dei Deputati nel corso della quale il capogruppo Daniele Pesco, accompagnato dai colleghi Sorial, Castelli, Dell’Orco e Zolezzi, ha presentato la contro-manovra finanziaria del MoVimento 5 Stelle, denunciando al contempo tutti i vizi della legge di bilancio presentata dal governo.

Il nostro resoconto si chiude con Luigi Di Maio ed Emiliano Scagliusi che ci aggiornano sulla richiesta di supervisione delle prossime elezioni fatta all’OSCE e con Marco Valli che da Strasburgo denuncia il fallimento del piano Juncker di rilancio dell’economia del vecchio continente.
Anche per questa puntata è tutto. Appuntamento a venerdì prossimo.

Buon fine settimana.

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#5giornia5stelle 145° puntata, 1 dicembre 2017

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E’ inevitabilmente dedicata alla approvazione della legge di bilancio al Senato l’apertura di questa nuova edizione di 5giornia5stelle. Negli interventi di Andrea Cioffi, Gianluca Castaldi, Enrico Cappelletti, Gianni Girotto, Giovanni Endrizzi, Michela Montevecchi e Barbara Lezzi c’è molta delusione, molta rabbia nell’assistere ad uno sperpero di denaro pubblico per quella che più volte è stato definito un assalto alla diligenza a scopi elettoralistici.

Tra le varie norme approvate ce ne è una che sta particolarmente indigesta al Sindaco di Livorno Filippo Nogarin: quella sulla abolizione dell’IMU ai gassificatori. Oltre ad inguaiare le casse dei comuni la norma appare tanto più insensata dal momento che è stata bocciata una proposta del MoVimento che intendeva cancellare l’imu per le piccole e medie imprese.

Passiamo alla commissione d’inchiesta sulle banche. Ci aggiorna sullo stato dei lavori Carlo Sibilia che, reduce da una audizione che ha fatto luce sul pessimo lavoro di controllo svolto da Bankitalia e Consob in particolare su Banketruriaora, per il MoVimento 5 Stelle, dovrebbe porgere attenzione sul conflitto d’interessi in seno alla famiglia del sottosegretario Boschi.

Restiamo nelle stanze di Montecitorio per ascoltare Alessandro Di Battista ricordare le responsabilità di Laura Boldrini oltreché del Partito Democratico per la mancata cancellazione dei vitalizi e subito dopo Matteo Mantero dichiarare a nome del gruppo cinque stelle la disponibilità a votare la legge sul testamento biologico in 48 ore tra Camera e Senato.

C’è ancora spazio per tornare sul tema del glifosato ed ascoltare Eleonora Evi e Piernicola Pedicini protestare per la decisione dell’UE che proroga la possibilità di utilizzo per questo vecchio erbicida probabilmente cancerogeno per altri 5 anni.

Chiudiamo con una buona notizia. A Roma, l’assessore Linda Meleo ha presentato alla stampa i nuovi autobus che serviranno le zone della Capitale più bisognose ed annuncia il ricorso al concordato fiscale per AMA.

Anche per questa edizione è tutto, appuntamento come sempre a venerdì prossimo.
Buon fine settimana a tutti.

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#5giornia5stelle 144° puntata, 24 novembre 2017

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http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/11/5giornia5stelle-144-puntata-24-novembre-2017.html

 

Giuseppe L’abbate, il nostro portavoce pugliese ormai massimo esperto di TaRi, apre con una buona notizia il nostro consueto appuntamento settimanale con il resoconto delle attività in parlamento del MoVimento 5 Stelle. Gli uffici ministeriali danno ragione ai nostri esperti legislativi e ci informano che una circolare sarà presto ricevuta da tutti i comuni che hanno riscosso tasse sui rifiuti in eccesso.

A proposito di eccessi, Barbara Lezzi ci informa che il PD continua a fare melina sui vitalizi. La nostra proposta di tagliarli con la prossima legge di bilancio ha di fatto disarmato il Partito Democratico che però continua con la tattica della melina e del “le faremo sapere”.
Parliamo poi di Bruno Vespa, da una audizione in Commissione di Vigilanza Raidel nostro Alberto Airola veniamo infatti a sapere dal sindacato dei giornalisti Rai che il conduttore di Porta a Porta ha sacrificato i diritti dei suoi collaboratori per beneficiare del contratto da artista. Mancano perfino le parole per giustificare soprusi del genere.

Ci spostiamo da Palazzo San Macuto all’aula di Montecitorio per ascoltare da Nicola Romano e Roberta Lombardi un duro j’accuse nei confronti del Ministro Poletti a proposito delle vertenze dei lavoratori italiani di Ryanair. Poco distanze, in un aula di palazzo gruppi, Diego De Lorenzis e Michele Dell’Orco ci aggiornano a proposito di un incontro programmatico sul tema mobilità sostenibile.
Chiudiamo con due servizi dall’Europarlamento. Il primo vede protagonista Eleonora Evi che ci parla di whistleblowing e trasparenza nei rapporti con le lobby. Il secondo invece Tiziana Beghin sul tema dei pesticidi e delle pressioni che arrivano dal continente americano per favorire gli interessi delle multinazionali anche a dispetto della salute di noi cittadini europei.
Anche per questa settimana è tutto, appuntamento a venerdì prossimo con #5giornia5stelle.
Buon fine settimana.

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#5giornia5stelle 143° puntata, 17 novembre 2017

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E’ finalmente legge la proposta del MoVimento 5 Stelle di tutelare il whistleblower, ovvero il segnalatore di casi di corruzione all’interno delle aziende private e della pubblica amministrazione.
Non potevamo che iniziare con questa notizia il resoconto di questa settimana delle attività dei portavoce del MoVimento 5 Stelle nelle istituzioni.
E’ proprio Francesca Businarolo, la prima firmataria, a parlarcene.
Parliamo poi di uranio impoverito. La commissione d’inchiesta parlamentare sta terminando il suo percorso e tocca a Gianluca Rizzo rappresentare la posizione del MoVimento 5 Stelle nell’aula di Montecitorio e quindi chiedere l’approvazione delle due proposte di legge frutto dal lavoro di commissione prima del termine della legislatura.
Non prima di aver ascoltato le parole soddisfatte del neo vicepresidente dell’EuroParlamento Fabio Massimo Castaldo, ci spostiamo al Senato per apprendere dal capogruppo del MoVimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi i motivi del no al decreto fiscale, peraltro approvato da Palazzo Madama con l’esercizio della fiducia.
Torniamo a Montecitorio per ascoltare di nuovo Gianluca Rizzo, stavolta accompagnato da Francesco D’Uva, sul tema dei presunti brogli alle elezioni siciliane che avrebbero visto coinvolti perfino persone inabili al voto.
Sempre alla Camera Diego De Lorenzis e Mirko Busto intervengono sul provvedimento che nelle intenzioni, e purtroppo solo con quelle, vorrebbe favorire la mobilità ciclistica nel nostro Paese.
Ci spostiamo in Campidoglio per apprendere da Virginia Raggi le novità previste dal regolamento comunale della Capitale in tema di Democrazia Diretta e infine chiudiamo con Mirella Liuzzi che ci parla di programma di governo sulle telecomunicazioni e con un duro intervento di Marco Valli all’europarlamento sul tema dei paradisi fiscali.

Anche per questa edizione è tutto, appuntamento a venerdì prossimo.
Buon finesettimana.

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#5giornia5stelle 141° puntata, 03 novembre 2017

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Una puntata speciale quella di questa settimana di 5giornia5stelle in vista delleelezioni regionali in Sicilia; forse la prima che non prevede servizi con interventi nelle aule del nostro Parlamento. Poco male perché i nostri consueti 600 secondi di informazione settimanale sono pieni di notizie interessanti che arrivano dall’Europa e dai territori.

Partiamo da Strasburgo e dalla riunione cosiddetta pleanaria nel corso della quale Ignazio Corrao ha denunciato il caso dell’approvazione del Rosatellum, il sistema elettorale approvato senza possibilità di dibattito in aula da PD, Lega e Forza Italia.

Ci spostiamo a Roma dove la Sindaca Raggi ha presentato un progetto che vede uniti amministrazione e cittadinanza e che prevede l’interramento di ben 12.000 nuovi alberi e la creazione di 2 nuovi boschi urbani nella Capitale.

Poco più a sud, in Campania, ascoltiamo dalle parole di Valeria Ciarambino, Dalila Nesci e Luigi Gallo la descrizione della situazione della sanità campana ed in particolare quella relativa al nuovo ospedale del mare. Un gioiello architettonico costosissimo e praticamente inutilizzato.
Torniamo a Strasburgo per ascoltare prima Piernicola Pedicini sul tema vaccinie subito dopo Marco Valli sui costi ancora in crescita dell’Europarlamento. In controtendenza il MoVimento 5 Stelle che in Piemonte ha celebrato il suo annuale “restitution day”: oltre 200.000 euro delle eccedenze degli stipendi dei consiglieri regionali del M5S andranno ad aree interessate da dissesto idrogeologico e colpite dai recenti incendi.

Ci spostiamo di nuovo nella sede dell’Europarlamento di Strasburgo per ascoltare nuovamente Ignazio Corrao stavolta sul tema della cannabis: il M5S chiede un cambio di passo e di una armonizzazione della legislazione europea che sia più adeguata alle nuove conoscenze scientifiche sul tema.

Chiudono il nostro resoconto settimanale le luci d’artista presentate dalla giunta Appendino di Torino, lo spot per la presentazione del programma del M5S in Lombardia e, ultimo ma non certamente per importanza, quello del M5S Sicilia per le elezioni che domenica vedono protagonista Giancarlo Cancelleri.

Appuntamento a venerdì prossimo, buon fine settimana a tutti!

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#5giornia5stelle 140° puntata, 27 ottobre 2017

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E’ la settimana nera della democrazia quella che sta terminando e che raccontiamo all’interno di questa edizione di 5giornia5stelle.

Non è un caso se il Presidente del Senato, Grasso, lascia il gruppo del Partito Democratico non riconoscendosi negli strappi istituzionali generati con il ricorso alla fiducia senza alcuna possibilità di modificare la legge elettorale, il Rosatellum, approvato in via definitiva da Palazzo Madama. Ora toccherà a Mattarella il peso della scelta di firmare il provvedimento o rimandarlo alle Camere per i vizi di incostituzionalità palesi, secondo il MoVimento 5 Stelle. L’apertura del nostro resoconto settimanale è inevitabilmente dedicata a questo tema. Ascoltiamo Beppe Grillo, Giovanni Endrizzi e Luigi Di Maio.
Ci spostiamo a Montecitorio per il question time al Ministro Padoan circa laconferma di Visco. L’intervento nell’aula della Camera è affidato a Carlo Sibilia.

Usciamo temporaneamente dalle aule parlamentari per ascoltare Alberto Airola parlare della Rai e delle gravi carenze che stanno contraddistinguendo la campagna elettorale siciliana, del tutto priva di approfondimenti giornalistici ad esempio sugli impresentabili nelle liste di tanti partiti.
Matteo Mantero e Massimo Baroni spiegano all’aula di Montecitorio i tanti motivi del no del MoVimento 5 Stelle al ddl Lorenzin, una occasione sprecata di rinnovare in senso democratico la sanità italiana e che invece è stato nel corso del dibattito trasformato in un regalo alle corporazioni.
Ignazio Corrao da Strasburgo annuncia l’impegno del MoVimento 5 Stelle per fare chiarezza sul caso del barbaro assassinio a Malta della giornalista Daphne Caruana Galizia.

Torniamo ancora nell’aula della Camera per ascoltare stavolta Filippo Gallinella motivare il si alla nuova legge che disciplina le concessioni demaniali e che ora aspetta il via libera definitivo del Senato.
Chiudiamo con l’incontro a Roma tra la Sindaco Virginia Raggi e l’ideatore della teoria Zero Waste, Paul Connett, nel corso del quale la prima cittadina della Capitale annuncia l’obiettivo differenziata al 70% fissato al 2021.

Anche per questa settimana è tutto, l’appuntamento è per venerdì prossimo.

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#5giornia5stelle 138° puntata, 13 ottobre 2017

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È passato con ben tre ricorsi alla fiducia, alla Camera, ed il solo voto conclusivo a scrutinio segreto il cd. Rosatellum bis, la nuova legge elettorale che nasce per “punire” il MoVimento 5 Stelle ha superato il primo scoglio, quello più semplice, della Camera dei Deputati. Ascoltiamo nelle parole di Luigi Di Maio la determinazione del gruppo pentastellato e l’importanza che i cittadini possono avere in questo delicatissimo passaggio di fine legislatura.

Tra gli effetti dell’accordo sulla legge elettorale c’è anche quello di bloccare la battaglia che sembrava quasi vinta sul whistleblowing, ovvero il segnalatore dei casi di corruzione. Il testo infatti, a prima firma
Businarolo (M5S), è stato impantanato alla Camera Alta dall’ostruzionismo dei gruppi di Lega e Forza talia cui ha fatto da spalla il Partito Democratico.

Nicola MorraGiovanni Endrizzi e Vito Crimi è affidato il compito di spiegarci l’importanza di  questa legge e lo stato dell’arte.

 

Ci spostiamo a Strasburgo per ascoltare dalla voce di Rosa D’Amato la posizione del MoVimento 5 Stelle in Europa sul caso Ryanair, la nota compagnia low-cost irlandese che pur avendo ricevuto molte sovvenzioni non ha saputo garantire né il rispetto dei diritti dei lavoratori né quello dei viaggiatori.

Torniamo a Palazzo Madama per ascoltare da Maurizio Buccarella e Stefano Lucidi i motivi dell’astensione del MoVimento 5 Stelle sulle nuove misure che dovrebbero regolare i fallimenti qualora il provvedimento trovasse l’accordo della Camera dei Deputati.

Spostiamo i nostri obiettivi a Strasburgo stavolta per ascoltare prima Marco Valli chiedere più controlli e trasparenza nell’utilizzo dei fondi europei ed infine Fabio Massimo Castaldo chiedere con
forza verità sul caso di Giulio Regeni. Concludiamo ancora dall’Europa, ma stavolta da Bruxelles, per
ascoltare Vito Crimi introdurre il tema dell’Europol, una intelligence europea che avrà il compito di difenderci dal terrorismo internazionale ed il cui operato è soggetto al controllo dei nostri
rappresentanti in Parlamento.

Con questo è tutto. Appuntamento a venerdì prossimo con 5giornia5stelle!

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#5giornia5stelle 137° puntata, 6 ottobre 2017

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L’imbrogliellum (ossia il Rosatellum bis) apre il nostro consueto appuntamento settimanale con il resoconto dell’operato del Movimento 5 Stelle nelle istituzioni.

Danilo Toninelli ci spiega l’ultima versione della legge elettorale presentata in Commissione Affari Costituzionali della Camera. Un imbroglio ai danni degli elettori che non potranno scegliere, di fatto, chi li rappresenterà in Parlamento.

Da Palazzo Madama, Barbara Lezzi, rispondendo al Ministro dell’Economia Padoan. motiva con forza il no del MoVimento alle modifiche al Documento di Economia e Finanza (DEF).
La Commissione d’inchiesta sui crack bancari muove i primi lenti passi e Gianni Girotto ci informa che al netto di tante proposte del MoVimento 5 Stelle bocciate c’è una buona notizia: il presidente di commissione Casini ha promesso riunioni dell’ufficio di presidenza allargate ai capigruppo.
Ci spostiamo a Palazzo San Macuto dove, durante una audizione della Commissione di Vigilanza Rai, il Presidente Roberto Fico fa sapere che il MoVimento 5 Stelle si opporrà a qualsiasi ambiguità nei programmi della Rai da quei giornalisti che hanno preferito un contratto da artista per evitare il tetto degli stipendi. E’ il caso ad esempio di Bruno Vespa che non potrebbe dunque ospitare politici nel suo Porta a Porta nei periodi soggetti alla par condicio elettorale.
Spazio a due interventi della recente plenaria dell’europarlamento a Strasburgo. Ascoltiamo Fabio Massimo Castaldo sulla carente gestione dei migranti da parte dell’UE e Marco Valli che ancora una volta chiede per conto del M5S e dei cittadini italiani l’abolizione del Fiscal Compact.
Palazzo Madama ha votato favorevolmente al riconoscimento del linguaggio dei segni quale lingua propria di una comunità. Una occasione perduta di fare qualcosa di meglio secondo il gruppo cinquestelle che motiva la sua astensione con l’intervento in dichiarazione di voto di Manuela Serra.

Infine ascoltiamo Michela Montevecchi e Laura Castelli, a margine di un convegno, parlarci della straordinaria occasione di crescita economica che rappresenta il patrimonio culturale italiano.

Con questo è tutto. Appuntamento a venerdì prossimo con 5giornia5stelle.

 

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#5giornia5stelle 136° puntata, 29 settembre 2017

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Il nostro resoconto settimanale parte da Italia5stelle, la tre giorni di Rimini che ha visto l’incoronazione del nuovo capo politico eletto dal MoVimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche del 2018Luigi Di Maio.
Dalle sue parole passiamo a quelle di un’altra portavoce campana, si tratta di Vilma Moronese che ha dichiarato il voto favorevole del gruppo di senatori pentastellati al disegno di legge che promuove il ritorno dei giovani nei piccoli comuni e nei borghi italiani. Approfondisce il tema Patrizia Terzoni, la deputata del MoVimento firmataria con Ermete Realacci di questo significativo provvedimento che pur destinando risorse insufficienti rispetto a quelle chieste dal gruppo cinquestelle rappresenta un importante passo in avanti per ripopolare luoghi storici, di grande bellezza e di importanza fondamentale per il tessuto sociale del nostro Paese.

Ci spostiamo a palazzo San Macuto ed agli uffici della Presidenza della Commissione di vigilanza della Rai dove Roberto Fico ci spiega come una risoluzione votata all’unanimità dalla commissione da lui presieduta cambierà i rapporti di forza e contrasterà concretamente i conflitti di interesse nell’azienda pubblica del servizio radiotelevisivo.
La commissione d’inchiesta sulle banche ha eletto l’ufficio di presidenza: escluso grazie alle solite trame oscure tra partiti il MoVimento 5 Stelle, il Partito Democratico ha scelto per il ruolo di presidente il chiacchieratissimo (anche proprio per aver espresso opinioni critiche in merito alla nascita di questa commissione), Pierferdinando Casini. Ce ne parlano Alessio Villarosa, Carlo Sibilia e Carla Ruocco.

Concludono il nostro notiziario il no alla Camera, dichiarato per conto del MoVimento 5 Stelle da Alfonso Bonafede, al nuovo codice antimafia, il punto sulla legge elettorale di Luigi Di Maio, l’ultimo appuntamento con i seminari di filosofia politica curati da Dalila Nesci ed il NO al Ceta che parte dal question time di Filippo Gallinella al ministro Galletti alla Camera e proseguirà nelle prossime settimane con una battaglia a palazzo Madama fatta insieme ai comitati no ttip.

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