#5giornia5stelle 138° puntata, 13 ottobre 2017

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È passato con ben tre ricorsi alla fiducia, alla Camera, ed il solo voto conclusivo a scrutinio segreto il cd. Rosatellum bis, la nuova legge elettorale che nasce per “punire” il MoVimento 5 Stelle ha superato il primo scoglio, quello più semplice, della Camera dei Deputati. Ascoltiamo nelle parole di Luigi Di Maio la determinazione del gruppo pentastellato e l’importanza che i cittadini possono avere in questo delicatissimo passaggio di fine legislatura.

Tra gli effetti dell’accordo sulla legge elettorale c’è anche quello di bloccare la battaglia che sembrava quasi vinta sul whistleblowing, ovvero il segnalatore dei casi di corruzione. Il testo infatti, a prima firma
Businarolo (M5S), è stato impantanato alla Camera Alta dall’ostruzionismo dei gruppi di Lega e Forza talia cui ha fatto da spalla il Partito Democratico.

Nicola MorraGiovanni Endrizzi e Vito Crimi è affidato il compito di spiegarci l’importanza di  questa legge e lo stato dell’arte.

 

Ci spostiamo a Strasburgo per ascoltare dalla voce di Rosa D’Amato la posizione del MoVimento 5 Stelle in Europa sul caso Ryanair, la nota compagnia low-cost irlandese che pur avendo ricevuto molte sovvenzioni non ha saputo garantire né il rispetto dei diritti dei lavoratori né quello dei viaggiatori.

Torniamo a Palazzo Madama per ascoltare da Maurizio Buccarella e Stefano Lucidi i motivi dell’astensione del MoVimento 5 Stelle sulle nuove misure che dovrebbero regolare i fallimenti qualora il provvedimento trovasse l’accordo della Camera dei Deputati.

Spostiamo i nostri obiettivi a Strasburgo stavolta per ascoltare prima Marco Valli chiedere più controlli e trasparenza nell’utilizzo dei fondi europei ed infine Fabio Massimo Castaldo chiedere con
forza verità sul caso di Giulio Regeni. Concludiamo ancora dall’Europa, ma stavolta da Bruxelles, per
ascoltare Vito Crimi introdurre il tema dell’Europol, una intelligence europea che avrà il compito di difenderci dal terrorismo internazionale ed il cui operato è soggetto al controllo dei nostri
rappresentanti in Parlamento.

Con questo è tutto. Appuntamento a venerdì prossimo con 5giornia5stelle!

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#5giornia5stelle 137° puntata, 6 ottobre 2017

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L’imbrogliellum (ossia il Rosatellum bis) apre il nostro consueto appuntamento settimanale con il resoconto dell’operato del Movimento 5 Stelle nelle istituzioni.

Danilo Toninelli ci spiega l’ultima versione della legge elettorale presentata in Commissione Affari Costituzionali della Camera. Un imbroglio ai danni degli elettori che non potranno scegliere, di fatto, chi li rappresenterà in Parlamento.

Da Palazzo Madama, Barbara Lezzi, rispondendo al Ministro dell’Economia Padoan. motiva con forza il no del MoVimento alle modifiche al Documento di Economia e Finanza (DEF).
La Commissione d’inchiesta sui crack bancari muove i primi lenti passi e Gianni Girotto ci informa che al netto di tante proposte del MoVimento 5 Stelle bocciate c’è una buona notizia: il presidente di commissione Casini ha promesso riunioni dell’ufficio di presidenza allargate ai capigruppo.
Ci spostiamo a Palazzo San Macuto dove, durante una audizione della Commissione di Vigilanza Rai, il Presidente Roberto Fico fa sapere che il MoVimento 5 Stelle si opporrà a qualsiasi ambiguità nei programmi della Rai da quei giornalisti che hanno preferito un contratto da artista per evitare il tetto degli stipendi. E’ il caso ad esempio di Bruno Vespa che non potrebbe dunque ospitare politici nel suo Porta a Porta nei periodi soggetti alla par condicio elettorale.
Spazio a due interventi della recente plenaria dell’europarlamento a Strasburgo. Ascoltiamo Fabio Massimo Castaldo sulla carente gestione dei migranti da parte dell’UE e Marco Valli che ancora una volta chiede per conto del M5S e dei cittadini italiani l’abolizione del Fiscal Compact.
Palazzo Madama ha votato favorevolmente al riconoscimento del linguaggio dei segni quale lingua propria di una comunità. Una occasione perduta di fare qualcosa di meglio secondo il gruppo cinquestelle che motiva la sua astensione con l’intervento in dichiarazione di voto di Manuela Serra.

Infine ascoltiamo Michela Montevecchi e Laura Castelli, a margine di un convegno, parlarci della straordinaria occasione di crescita economica che rappresenta il patrimonio culturale italiano.

Con questo è tutto. Appuntamento a venerdì prossimo con 5giornia5stelle.

 

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#5giornia5stelle 136° puntata, 29 settembre 2017

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Il nostro resoconto settimanale parte da Italia5stelle, la tre giorni di Rimini che ha visto l’incoronazione del nuovo capo politico eletto dal MoVimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche del 2018Luigi Di Maio.
Dalle sue parole passiamo a quelle di un’altra portavoce campana, si tratta di Vilma Moronese che ha dichiarato il voto favorevole del gruppo di senatori pentastellati al disegno di legge che promuove il ritorno dei giovani nei piccoli comuni e nei borghi italiani. Approfondisce il tema Patrizia Terzoni, la deputata del MoVimento firmataria con Ermete Realacci di questo significativo provvedimento che pur destinando risorse insufficienti rispetto a quelle chieste dal gruppo cinquestelle rappresenta un importante passo in avanti per ripopolare luoghi storici, di grande bellezza e di importanza fondamentale per il tessuto sociale del nostro Paese.

Ci spostiamo a palazzo San Macuto ed agli uffici della Presidenza della Commissione di vigilanza della Rai dove Roberto Fico ci spiega come una risoluzione votata all’unanimità dalla commissione da lui presieduta cambierà i rapporti di forza e contrasterà concretamente i conflitti di interesse nell’azienda pubblica del servizio radiotelevisivo.
La commissione d’inchiesta sulle banche ha eletto l’ufficio di presidenza: escluso grazie alle solite trame oscure tra partiti il MoVimento 5 Stelle, il Partito Democratico ha scelto per il ruolo di presidente il chiacchieratissimo (anche proprio per aver espresso opinioni critiche in merito alla nascita di questa commissione), Pierferdinando Casini. Ce ne parlano Alessio Villarosa, Carlo Sibilia e Carla Ruocco.

Concludono il nostro notiziario il no alla Camera, dichiarato per conto del MoVimento 5 Stelle da Alfonso Bonafede, al nuovo codice antimafia, il punto sulla legge elettorale di Luigi Di Maio, l’ultimo appuntamento con i seminari di filosofia politica curati da Dalila Nesci ed il NO al Ceta che parte dal question time di Filippo Gallinella al ministro Galletti alla Camera e proseguirà nelle prossime settimane con una battaglia a palazzo Madama fatta insieme ai comitati no ttip.

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#5giornia5stelle 132° puntata, 4 agosto 2017

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Ultimo appuntamento prima della pausa estiva con 5giornia5stelle.

Come di consueto in questo periodo pre-feriale le camere sono impegnate nell’approvazione dei loro bilanci. E’ il momento per discutere in aula dei privilegi dei parlamentari e provare a tagliarli. Alla Camera ciò è accaduto solo in parte: la presidente Boldrini ha infatti ritenuto inammissibile discutere dell’abolizione dei vitalizi arrivando a cacciare dall’aula Alessandro Di Battista. Questa decisione grave e motivata in modo grossolano dalla Presidente della Camera ha dato luogo alla protesta del MoVimento 5 Stelle che ha deciso di uscire dall’aula e di non esprimere dichiarazione di voto. Ascoltiamo gli interventi di Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e dello stesso Di Battista.
Al Senato invece Cappelletti ha elencato tutte le proposte che il MoVimento 5 Stelle ha fatto, tra cui quella del taglio delle spese per i gruppi parlamentari, tutte bocciate dalla maggioranza del Partito Democratico.

Ci spostiamo con le nostre telecamere nella sede romana della stampa estera dove Davide Casaleggio ha presentato la nuova veste grafica di Rousseau che presenta una importante novità: l’accessibilità per i non iscritti a due aree del sito: lex e call to action.

Uno dei temi caldi di questa settimana è senz’altro la missione in Libia che è stata approvata dal Parlamento con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle che, negli interventi di Angelo Tofalo alla Camera e Bruno Marton al Senato, non solo si dichiara scettico circa i reali obiettivi dell’operazione guidata dalla Francia, ma che sopratutto teme ripercussioni sulla sicurezza interna del nostro Paese.
Sempre sul tema dei rapporti con la Francia ascoltiamo una informativa urgente di Andrea Vallascas alla Camera in cui il governo viene accusato di essere totalmente succube rispetto alla Francia e quindi, da un lato, di aver consentito acquisizioni di asset strategici come Telecom Italia da parte di aziende transalpine e dall’altro di non essere in grado di proteggere gli interessi italiani quando, è il recente caso di Fincantieri, aziende nostrane provano ad acquisire compagnie d’oltralpe.
Al Senato viene approvato in via definitiva il dl sulla concorrenza. Un provvedimento concepito per essere aggiornato annualmente e che invece non veniva approvato dal 2009. A Gianluca Castaldi il compito di affermare con forza il no per il provvedimento dalle mancate promesse e che palesa in modo evidente come la maggioranza sia vittima del potere delle lobby e sacrifichi gli interessi dei cittadini a vantaggio dei gruppi di potere.

Sempre al Senato ascoltiamo ancora una volta il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Cappelletti, stavolta per accusare il Partito Democratico di voler affossare il provvedimento che abolisce i vitalizi: la maggioranza ha infatti votato contro la calendarizzazione urgente del dl Richetti proposto dal MoVimento 5 Stelle.

Il 2 agosto è ricorso l’anniversario di una delle più atroci pagine della storia del terrorismo nero del nostro Paese. Parliamo dell’attentato di Bologna e delle promesse non mantenute ai familiari delle vittime con Matteo Dall’Osso.

 

5giornia5stelle vi saluta con un invito a Rimini nel weekend dal 22 al 24 settembre prossimi ed a donare anche un piccolissimo contributo per coprire le spese dell’evento a questo indirizzo internet: http://bep.pe/donaperitalia5stelle
Arrivederci a settembre.

Buona estate a tutti.

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#5giornia5stelle 132° puntata, 28 luglio 2017

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E’ stata una grande settimana quella appena trascorsa. Una settimana che ha visto la Camera dei Deputati approvare la norma Richetti, calendarizzata grazie al contributo necessario del MoVimento 5 Stelle, che abolisce i vitalizi degli ex parlamentari. Purtroppo l’iter non è concluso, ne vedremo delle belle a Palazzo Madama.

Inizia con questo tema la puntata odierna di 5giornia5stelle e con l’intervento sarcastico del capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta e quello di Luigi Di Maio dagli scranni di Montecitorio.
Passiamo alle cattive notizie: vengono proprio da Palazzo Madama dove è stato approvato con il meccanismo della fiducia il DL Banche Venete. Ascoltiamo l’intervento in dichiarazione di voto di Enrico Cappelletti.

Questa edizione dedica due servizi a due buone notizie dai territori. La prima viene da Porto Torres dove il sindaco del MoVimento 5 Stelle Sean Wheeler ha presentato con Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro un progetto innovativo di Reddito energetico: il Comune sardo infatti darà in comodato d’uso gratuito degli impianti fotovoltaici a dei cittadini che godranno del risparmio energetico frutto dell’impiantistica. Quanto non consumato servirà a ripagare dell’investimento il Comune.

A Roma Capitale invece la Sindaca Virginia Raggi ha deciso con la giunta e l’assemblea capitolina di attribuire (in un’aula semivuota a causa delle assenze tra le fila della opposizione) la cittadinanza onoraria al PM antimafia Nino Di Matteo.

A proposito di mafia, dal M5S Europa arriva la notizia che sarà proprio il gruppo EFDD ,ed in particolare il relatore Ignazio Corrao, ad occuparsi di uniformare le leggi europee in materia di anti riciclaggio. Il tutto grazie al contributo degli iscritti alla piattaforma Rousseau che da oggi è comunque visibile anche ai non iscritti.

Torniamo in Italia dove l’aula di Palazzo Madama ha approvato con modifiche il DL sud, che è atteso dal nulla osta della Camera – ce ne parla Barbara Lezzi. Ed infine ascoltiamo Vega Colonnese sul DL vaccini e sulla sfiducia dei cittadini nei confronti del Ministro della salute Lorenzin.
Anche per questa settimana è tutto. A venerdì prossimo!

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#5giornia5stelle 127° puntata, 21 luglio 2017

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La battaglia contro i vitalizi ed i privilegi della casta in primo piano in questa nuova edizione di 5giornia5stelle.
Privilegi che sembrano una matassa di nodi da sbrogliare creato ad arte per dissuadere chiunque provi a farlo, ma Laura Castelli, Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio, uscendo dalla sede della Ragioneria dello Stato, promettono di non mollare un centimetro: da qui a fine legislatura il MoVimento 5 Stelle non lascerà nulla di intentato per cancellare questo assurdo privilegio.
Con le nostre telecamere ci spostiamo nell’aula di Montecitorio per ascoltare Salvatore Micillo incalzare il ministro dell’ambiente Galletti e tutto il governo alle responsabilità che questi giorni infernali in tutto il Mezzogiorno stanno palesando in termini di mancanza di programmazione e scelte scellerate come quella di cancellare l’arma dei forestali.

Ci spostiamo ora nell’aula del processo a mafia capitale per ascoltare il commento a caldo del Sindaco Virginia Raggi alla sentenza che ha confermato buona parte del quadro accusatorio. Nonostante le proteste di tanti genitori il decreto Lorenzin sui vaccini è passato al Senato. Il MoVimento 5 Stelle si è opposto con forza a questa assurda prevaricazione del governo ed ascoltiamo l’intervento di Paola Taverna in dichiarazione di voto nell’aula di palazzo Madama. La stessa sede sarà protagonista poi della pregiudiziale di costituzionalità presentata dal MoVimento 5 Stelle da Giovanni Endrizzi sul DL salva banche venete e della dichiarazione di Enrico Cappelletti in solidarietà del senatore pentastellato Mario Giarrusso, oggetto di minacce mafiose.
Tra questi due servizi ascoltiamo Roberto Fico chiedere trasparenza sul piano news bocciato che è costato la direzione generale della Rai a Campo Dall’Orto a favore di Mario Orfeo e Sergio Battelli sul rischio sanzioni corso dall’Italia a causa delle scelte scellerate del governo in tema di diritti d’autore.

Anche per questa edizione è tutto, appuntamento come al solito a venerdì prossimo. Buon fine settimana a tutti!

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#5giornia5stelle 130° puntata, 14 luglio 2017

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Questa edizione di cinque giorni a cinque stelle non poteva che cominciare con le drammatiche immagini del Vesuvio preda delle fiamme.

Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per i roghi in atto in buona parte del meridione. Ascoltiamo in conferenza stampa i portavoce nazionali e campani Paola Nugnes, Vilma Moronese, Valeria Ciarambino, Salvatore Micillo, Francesco D’uva, Roberto Fico e Luigi Gallo.
Ci spostiamo in aula alla camera per ascoltare Carlo Sibilia, Alessandro Di Battista ed il neo capogruppo Simone Valente dire il no del MoVimento 5 Stelle alla fiducia posta dal governo Gentiloni per l’ennesimo favore alle banche private.

Torniamo nella sala stampa della Camera dei Deputati per la presentazione del programma di governo sulla “salute” presentato per l’occasione da Giulia Grillo, Paola Taverna, Giovanni Endrizzi, Mirko Busto e Luigi Gaetti.

Proprio Luigi Gaetti più avanti dall’aula del Senato farà il punto sul decreto vaccini che tornerà in aula a Palazzo Madama martedì prossimo.

Prima però ci spostiamo in Europa per parlare di flussi migratori: il piano frontex si è infatti scoperto essere un accordo segreto siglato dal PD di Renzi e l’Unione Europea: flessibilità finanziaria in cambio di porte aperte ai migranti. Ce ne parlano Luigi Di Maio, Laura Ferrara e Ignazio Corrao e, da Montecitorio con la richiesta di una audizione urgente del Primo Ministro Gentiloni, il capogruppo Simone Valente.

Restiamo a Bruxelles per ascoltare i portavoce del M5S Europa protestare contro i loro colleghi italiani di tutti i partiti politici, da PD a Lega e Forza Italia che hanno contribuito a bocciare la richiesta avanzata dal gruppo EFDD di cancellare i vitalizi degli europarlamentari.
Questa edizione si chiude con la presentazione della nuova funzione di Rousseau “Call to Action” a cura di Enrica Sabatini e Roberto Fico.

Buon fine settimana.

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#5giornia5stelle 128° puntata, 30 giugno 2017

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Rodotà. E’ stato molto più che il nome di un candidato alla Presidenza della Repubblica in quei giorni del 2013, i primi di questa legislatura chiamata subito a scegliere un nuovo presidente. E’ stato un uomo che, scelto online dal MoVimento 5 Stelle, aveva unito tutti i cittadini italiani. Il Parlamento, o meglio il PD, proprio il suo PD, però non lo ha voluto, consumando così una frattura con la sua base, alimentata negli anni a seguire con uno stile di governo distante dalle necessità e dalle richieste dei cittadini, leit motiv di questa 17esima legislatura di cui dunque quel momento, quei iiorni, sono stati presagio.

Stefano Rodotà ci ha lasciato ed è a lui ed al coro che gli tributarono nel 2013 i portavoce del MoVimento 5 Stelle riuniti che è dedicata l’apertura di questa nuova edizione di 5giornia5stelle. Enrico Cappelletti, nell’aula del Senato, esprime il cordoglio del MoVimento per la famiglia e per una nazione intera orfana di un padre dei difensori dei diritti civili e di un uomo che se eletto Presidente della Repubblica avrebbe cambiato i destini di questo Paese in meglio.
Ci spostiamo a Montecitorio dove ascoltiamo Dalila Nesci, Alberto Zolezzi e Massimo Baroni parlarci dell’approvazione all’unanimità di una proposta del MoVimento che prevede la realizzazione di un registro tumori e del referto epidemiologico.

Sempre alla Camera dei Deputati stavolta ascoltiamo Carlo Sibilia presentare le pregiudiziali di incostituzionalità circa il decreto che intende regalare altri soldi alla finanza per salvare, ma senza nazionalizzare, le banche venete.

Ci occupiamo poi di Equitalia con Manuela Serra e di un nuovo regolamento parlamentare proposto dal MoVimento 5 Stelle – ce ne parla Danilo Toninelli – che renderebbe assai difficile la vita di chi vuole cambiare casacca una volta eletto deputato.

Le nostre telecamere si trasferiscono in piazza davanti al Pantheon dove una delegazione del Movimento 5 Stelle formata tra gli altri da Manlio Di Stefano e Riccardo Fraccaro ha incontrato Coldiretti ed il presidente di Adusbef Lannutti per dire insieme no al trattato CETA. Ci aggiorna al riguardo anche la senatrice Elena Fattori.Spazio poi alla battaglia di Fedez e del MoVimento 5 Stelle in Italia ed in Europa contro il monopolio Siae, ce ne parla Isabella Adinolfi da Bruxelles, ed al suicidio politico, raccontato da Davide Crippa in aula della Camera, del PD circa la proposta che aveva presentato il MoVimento 5 Stelle assieme ad alcuni deputati dello stesso Partito Democratico per garantire agli italiani, specie del Sud Italia, una tariffazione della RCAuto più equa almeno per gli autisti virtuosi.

Chiudiamo con un approfondimento a cura di Dario Tamburrano sulla robotica applicata alle serre ed all’agricoltura.

Buon fine settimana a tutti!

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#5giornia5stelle 127° puntata,23 giugno 2017

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Apriamo la rassegna di notizie settimanale da Montecitorio dove, con calma più che sospetta, si è dato finalmente avvio alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario italiano. Alessio Villarosa in aula spiega che nonostante il poco tempo a disposizione qualcosa già bolle in pentola e sarà probabilmente parecchio indigesto alla famiglia Boschi.
Ci spostiamo nell’aula di palazzo Madama dove sono state esaminate le mozioni di maggioranza ed opposizione sul caso Consip. Il PD è riuscito ha tenere le fila ed a spuntare una risicata maggioranza grazie ai verdiniani. La mozione Zanda chiede il cambio dei vertici di Consip ed insabbia, ma solo temporaneamente, la questione politica sollevata non solo dal M5S circa le responsabilità in capo al Ministro dello Sport, Luca Lotti, ed alla famiglia Renzi.
Torniamo nell’aula della Camera dei Deputati per ascoltare l’interrogazione a cura di Federica Daga ed Alessio Villarosa sul tema delle carenze nella gestione degli impianti idrici e che si sofferma, in particolare, sugli sprechi e sulla malgestione degli impianti di depurazione.
Qualche centinaio di metri più in la, a palazzo San Macuto, l’audizione della Commissione bicamerale di vigilanza della Rai vede auditi la presidente Monica Maggioni insieme a tutto il consiglio di amministrazione. In quella sede Mirella Liuzzi ha denunciato le spese inopportune che la Rai si è accollata per la promozione di un libro della Maggioni edito da una azienda privata. Oltre ad un esposto alla Corte dei Conti per valutare il danno erariale, il M5S chiede la restituzione di quanto speso e le dimissioni della Presidente della Rai.
Torniamo nell’aula senatoriale per ascoltare Carlo Martelli chiamato stavolta ad esprimere le considerazioni del MoVimento 5 Stelle al Presidente del Consiglio Gentiloni che si è recato alle Camere in vista del prossimo Consiglio d’Europa. Una analisi molto cruda sull’utilizzo della moneta unica come strumento di punizione dei paesi economicamente più deboli.
Sempre in tema di Europa, a Strasburgo, Laura Ferrara lamenta le carenze della gestione dell’ondata migratoria che finiscono per gravare pesantemente sull’economia italiana.
Torniamo a Roma per ascoltare Francesca Businarolo la quale dichiara nell’aula di Montecitorio i motivi dell’astensione del gruppo dei 5 Stelle alla proposta di legge che intende inasprire le pene in caso di danni arrecati ai beni culturali. La portavoce del MoVimento auspica che il Senato possa migliorare un impianto di legge giudicato troppo approssimativo.
Dagli stessi scranni ascoltiamo Andrea Cecconi puntare il dito contro l’immobilismo della burocrazia che impiega le risorse destinate ai territori vittime del sisma dello scorso anno in modo nebuloso, condannando probabilmente i cittadini ed i contadini di quelle aree a vivere ancora tra le macerie e senza stalle il prossimo inverno.
Chiudiamo con l’invito di Mirko busto a firmare la petizione contro l’uso del glifosato e dei pesticidi chimici, un invito che potete accogliere navigando a questo indirizzo: https://sign.stopglyphosate.org.
Anche per questa edizione è tutto.
Buon finesettimana a tutti.

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#5giornia5stelle 124° puntata, 3 giugno 2017

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5giornia5stelle questa settimana apre i battenti dall’aula di Montecitorio e dalla voce di Giorgio Girgis Sorial contro la cosiddetta manovrina che ha avuto l’ok della Camera e passerà ora al vaglio del Senato.
Ci spostiamo solo di pochi metri, in una stanza dei palazzi di Montecitorio, dove Danilo Toninelli e Roberto Fico ci aggiornano sull’abolizione dei vitalizi. Le promesse dei piddini Rosato, Renzi e Marchetti pare siano destinate ancora una volta a rimanere sterile propaganda televisiva. La legge a firma del deputato Marchetti che aveva trovato spazio nel calendario di Montecitorio in questa settimana solo grazie alla disponibilità del gruppo del MoVimento 5 Stelle (cosa del tutto insolita visto che si tratta di un gruppo di opposizione che cede uno dei pochi spazi cui ha diritto a favore della maggioranza che può gestirne molti di più), nel corso dell’ultima riunione dei capigruppo è stata spostata dal Partito Democratico a fine giugno e ci sono davvero poche speranze che possa mai vedere luce.
La battaglia contro i privilegi è al centro anche dell’azione degli eurodeputati penta stellati. Ascoltiamo a questo proposito Marco Valli da Bruxelles.
L’aula Pertini di Montecitorio è stata ospite di un prestigioso dibattito sul tema della giustizia. Presenti tanti nomi illustri, dal pm Nino Di Matteo a Piercamillo Davigo e Marco Travaglio. A fare gli onori di casa ci ha pensato tra gli altri Alfonso Bonafede del cui intervento ascoltiamo un breve estratto.
Spazio poi ad Alessandro Di Battista circa la denuncia di un deputato alfaniano di un presunto complotto ai danni del governo Gentiloni ordito da Renzi. Uno scenario inquietante su cui il MoVimento 5 Stelle intende far luce.
Una buona, ma tardiva, notizia viene dall’aula di Palazzo Madama dove ascoltiamo Laura Bottici annunciare il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle all’avvio dei lavori di una commissione d’inchiesta parlamentare sulla cooperativa il Forteto, scenario di abominevoli violenze nei confronti di minori. Con l’auspicio che la Camera approvi presto l’inizio dei lavori così da poter almeno cominciare a lavorare su questo tema certamente scomodo al PD toscano.
Ascoltiamo poi Luigi Gallo dalla piazza di Monte Citorio protestare insieme al personale addetto alle pulizie della scuola, vittime dell’ennesima proroga governativa. La nostra rassegna si sposta ora all’aula del Senato dove ascoltiamo il parere favorevole di Nicola Morra e del MoVimento 5 Stelle ad un provvedimento che restituisce un piccolo comune lombardo alla provincia di Bergamo. Nelle parole del senatore pentastellato tutta l’indignazione verso l’abuso del potere politico perpetrato ai danni di istituzioni e cittadini per meri interessi clientalari.
Chiudiamo con Giovanni Endrizzi che ci parla dei danni derivanti all’immagine del calcio dalla regola del “paracadute”.
Buon fine settimana e buona festa della Repubblica a tutti.

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