Biglietti gratis

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MOZIONE

Oggetto: Biglietti omaggio
I sottoscritti consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Cristina Macarro, Paola Vigotti e Mario Iacopino,

Premesso che:

Il Consiglio comunale con delibera n. 18 del 4 aprile 2013, impegnava il Sindaco e la Giunta: “a non riconoscere dalla stagione teatrale 2013/2014 ad alcun eletto o rappresentante della Amministrazione comunale in qualsiasi ruolo o funzione, respingendo gli omaggi se ancora concessi, invitando piuttosto la Fondazione Coccia a concedere biglietti omaggio nei limiti massimi concedibili a cittadini novaresi meno abbienti, previa oggettiva regolamentazione.”

Ciò nonostante pervengono regolarmente all’indirizzo dei consiglieri comunali biglietti omaggio che, a nostro avviso, comportano un inutile spreco di denaro pubblico nonché il reiterarsi di forme di privilegi e regalie.

Ciò premesso

Impegna il sindaco

Ad applicare la delibera richiamata in premessa ed a non riconoscere dalla presente stagione teatrale ad alcun eletto o rappresentante della Amministrazione comunale in qualsiasi ruolo o funzione, respingendo gli omaggi se ancora concessi, invitando piuttosto la Fondazione Coccia a concedere biglietti omaggio nei limiti massimi concedibili a cittadini novaresi meno abbienti, previa oggettiva regolamentazione.

I firmatari
Cristina Macarro
Paola Vigotti
Mario Iacopino

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Cementificazione di Agognate

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Non riusciamo a comprendere la polemica innescata a posteriori dall’ex-Sindaco di Novara Andrea Ballarè sulla cementificazione del verde agricolo di Agognate.

A Ballarè vorremmo chiedere che cosa c’entra lo stabilimento di Amazon a Vercelli con la sua proposta di cementificare 1.000.000 di metri quadri ad Agognate.

Le due cose sono assolutamente non comparabili, è come confrontare le pere con le mele. In primo luogo chi ha mai visto una qualsiasi azienda industriale presentare a Novara il progetto di un suo stabilimento?

Nessuno, mentre invece si è visto a più riprese, anche in Consiglio Comunale, un distinto signore, proprietario del suddetto milione di metri quadrati, chiedere al Sindaco di Novara la trasformazione di questa vasta area verde in area edificabile, da parte sua per ovvi motivi di interesse personale, che vanno sotto il nome tecnico di “speculazione immobiliare”.

In secondo luogo l’area verde di Agognate è dieci volte più ampia dell’area di Vercelli, e sebbene più tardi il milione di metri quadri di Agognate sia sceso inopinatamente a 600.000, restava tuttavia costante l’assenza di un qualsiasi progetto industriale degno di questo nome.

L’ex-Sindaco Ballarè ha continuato per almeno tre anni a vantare inesistenti investitori e a promettere migliaia di fantomatici posti di lavoro, senza mai presentare in Consiglio Comunale uno straccio di progetto industriale preciso, un interlocutore identificabile, un quadro convincente di costi- benefici, ed evitando accuratamente di prendere in considerazione le aree industriali già disponibili a San Pietro Mosezzo o a Sant’Agabio.

Questi sono stati gli errori imperdonabili commessi da Ballarè ed ora non gli rimane che fare l’ autocritica e recitare il mea culpa.

F.T.

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Torino fuori dal TAV

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Il 5 dicembre u.s. il Consiglio Comunale di Torino a maggioranza M5S ha approvato una mozione contraria alla realizzazione del TAV Torino- Lione.

Questa importante mozione impegna la Sindaca e la Giunta a ” esplicitare in tutte le sedi politiche e istituzionali, locali, nazionali ed europee, la contrarietà della Città di Torino alla Nuova Linea Torino- Lione”.

Il testo di questa mozione e tutta la documentazione preparatoria sono reperibili sul sito www. controsservatoriovalsusa.org. Questa mozione è scaturita da una rigorosa analisi dei costi- benefici e dell’ impatto ambientale del TAV Torino Lione da parte della Giunta comunale torinese. Coerentemente con questa mozione, l’Amministrazione della Città di Torino è uscita dall’Osservatorio sul TAV.

A nessuno può sfuggire l’ importanza di questa mozione, che premia la tenace e valorosa opposizione dei cittadini valsusini a questa Grande Opera costosissima, inutile, impattante. Il TAV Torino-Lione nell’arco di oltre due decenni è diventato in Italia e fuori d’Italia il capostipite ed il simbolo delle Grandi Opere inutili e dello spreco del danaro pubblico.

Salutiamo quindi con gioia questa decisione del Comune di Torino, che difficilmente, riteniamo, potrà essere rovesciata dal Governo centrale. Le piccole, medie, grandi opere pubbliche inutili sono purtroppo numerose in Italia a causa, riteniamo, dei limiti della nostra classe politica, che, nel migliore dei casi, si trova impreparata ad affrontare i problemi della collettività. Infatti la classe politica non è in grado di prevedere, programmare e realizzare le opere  realmente necessarie alla nostra società e di respingere tutte le altre, che giungono sul proprio tavolo.

Però I cittadini italiani con sempre maggiore determinazione pretendono un’ elevata competenza professionale da  parte di tutto il personale amministrativo, in particolare ministri, assessori comunali e regionali, funzionari pubblici.

Riteniamo che le uniche eccezioni ammissibili riguardino le cariche prettamente politiche: Sindaci comunali, Presidenti di Regione, Presidente della Repubblica.

F.T.

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Riqualificazione delle caserme

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Siamo davvero perplessi nel constatare con quanta leggerezza vengano prese decisioni che impegnano il nostro Comune e quindi i nostri concittadini per gli anni a venire per Milioni di Euro. Si tratta di leggerezza e incoscienza, altro che strategia. Oggi il Consiglio Comunale dovrebbe ratificare un accordo già firmato dal Sindaco con l’Agenzia del Demanio che impegna il nostro Comune e quindi i nostri concittadini a investire da 28 a 38 Milioni di Euro nei prossimi 5 anni.

Il progetto di acquisire parte della caserma Passalacqua e della caserma Cavalli per riqualificarle e destinarle agli Uffici Comunali è un progetto affascinante, che può avere dei risvolti positivi. Peccato che durante la Commissione di Lunedì 12 Dicembre questi aspetti positivi non siano stati quantificati, e siano state fatte solo un paio di considerazioni generali sull’utilità della riqualificazione e sull’utilità dell’accentramento degli uffici comunali, nessun accenno a quanto potrebbe risparmiare il Comune in termini di affitti, riscaldamento, utenze, né soprattutto come intenda finanziare il progetto.

Ci saremmo aspettati che con un progetto cosi importante e cosi impegnativo dal punto di vista economico gli Assessori si presentassero in Commissione con un bel prospetto costi, benefici e finanziabilità del percorso in esame, ecco nulla di tutto ciò è stato presentato, solo tanti tecnicismi sulla variante urbanistica e un brevissimo accenno a un presunto studio di fattibilità che sarebbe stato fatto “dagli uffici” ma che ovviamente non ci è stato fatto pervenire, né per la Commissione, né per questo Consiglio Comunale, un modus operandi questo, che tra l’altro sta diventando prassi consolidata.

Ci ha alquanto sorpreso che l’assessore Moscatelli in Commissione non abbia proferito parola su come il Comune intendesse finanziare questo progetto, eppure qualche effetto sul Bilancio lo avrà quando verrà ratificato l’accordo. Si sta parlando, infatti, di reperire per la durata del medesimo, dai 5,7 a 7,7 Milioni per ciascun anno su un bilancio che oggi prevede di investire in opere pubbliche per il 2017 in tutto 8 Milioni di euro. Si tratta quasi di raddoppiare gli investimenti…è un progetto che sta in piedi? O si tradurrà infine in un grosso rischio che obbligherà a lasciare indietro tutto il resto, com’è già successo negli ultimi 15 anni? Scuole che cadono a pezzi, strade che sono un colabrodo, edifici pubblici fatiscenti. Quando si parla di recuperare finanziamenti da fondazioni o bandi europei…quanto si crede di potere recuperare? Quando ad esempio nel 2016 ne sono arrivati circa 2,5 Mln. e gli altri che mancano da dove verranno fuori? E ci si ricorda che il cofinanziamento di solito prevede una percentuale a carico dell’Ente di circa il 20%? Chi firmerebbe un accordo simile?

Noi del Movimento 5 Stelle come tutti i cittadini che a casa propria si fanno i conti in tasca prima di fare un investimento non ce la sentiamo di approvare un tale impegno fintanto che non ci venga dimostrato da chi ha siglato quest’accordo e da chi vuole portarlo avanti, che effettivamente è fattibile e che porterà vantaggi quantificabili alla cittadinanza. Non ci si venga a dire (come ha provato a fare l’Assessore Borreani in commissione) che la riqualificazione si deve fare perché altrimenti quei luoghi potrebbero essere occupati e andrebbero in contro al degrado, perché il degrado è appena lì dietro in una proprietà che è già Comunale, che versa da anni in uno stato pietoso: Il Macello.

Inoltre, non c’è scritto da nessuna parte che il Comune si ‘doveva’ prendere in dote parte della Caserma Cavalli e parte della Passalacqua, si poteva predisporre la variante urbanistica e scegliere di lasciare tutto al demanio (che avrebbe comunque riqualificato) e farsi corrispondere la quota fissata per legge tra il 5-15%, sperando che nell’accordo qualcuno l’abbia inserita, visto che in quest’accordo tanto strategico per Novara non era neanche riportata l’aliquota che spettava all’Ente che rappresentiamo…. (certo sulla fiducia ci davano il 15%). Con cosi pochi dati e soprattutto con la superficialità con cui è stata proposta la ratifica noi proponiamo che venga affrontata la questione in una Commissione “seria”.

Da cittadini siamo stanchi di questa “strategia” che negli anni ci ha portato a investire i soldi dei contribuenti in cattedrali nel deserto…Come il PalaNastri, doveva essere un affare, ci ha portato a pagare un mutuo trentennale per milioni di euro, un castello che dopo 17 Mln. d’investimento è una scatola vuota ancora da finire e un PISU che è ancora li vuoto dopo ennesime inaugurazioni.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Novara
Paola Vigotti
Cristina Macarro
Mario Iacopino
M5S Novara

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