Discarica di Ghemme: piano B?

Veniamo a conoscenza dalla stampa locale di una sorta di “Piano B” di Provincia di Novara e Consorzio medio novarese riguardante l’annosa situazione della discarica di Ghemme.

Stando proprio a queste ultime notizie, parrebbe che la Provincia abbia ricevuto dal Consorzio un piano preliminare che prevederebbe la ricerca di soluzioni per la chiusura con l’obiettivo di <<tutela ambientale e minimo impatto sui bilanci pubblici>>.

Non possiamo in alcun modo condividere l’entusiasmo con cui il vicepresidente della Provincia Giuseppe Cremona va ad introdurre questo scenario, specie se si considera il fatto che si andrebbe a concretizzare “ripescando” una vecchia idea proprio della Daneco Impianti (la società che avrebbe dovuto chiudere l’impianto) e cioè l’incredibile paradosso di avviare il conferimento di nuovi rifiuti presso il sito di Ghemme (circa 190 mila metri cubi) al fine di coprire, pare, i costi di chiusura dell’impianto stimati in 7-8 milioni di euro.

Una soluzione inaccettabile, specie se si considera che, da quando per primi sollevammo i dubbi sulle famose fidejussioni fasulle più di un anno fa, nessuna conferma o specifica è stata fornita a noi o alla stampa riguardo le azioni legali che la Provincia avrebbe intrapreso al fine di recuperare quanto più possibile da Daneco.

Al tavolo tenutosi presso la Prefettura di Novara nel febbraio 2017 infatti, la Provincia dichiaro come avesse <<[…] conferito mandato ad un legale per l’avvio delle azioni ritenute opportune nei confronti di Daneco per mancata prestazione della garanzia cui la Società era tenuta.>>. Da allora non abbiamo di fatto avuto alcuna notizia riguardo a quali sarebbero le azioni che sarebbero state opportune da legali e Provincia stessa. Non vorremmo che la valutazione sia stata così lunga per cui oggi Daneco, che risulta dalle ultime visure in liquidazione volontaria, risulti “intoccabile”.

Diciamo chiaramente quindi che ci aspettiamo che i responsabili della situazione che hanno causato l’attuale stato di immobilismo riguardante il sito di Ghemme vengano quantomeno si facciano avanti, prendano coraggio e rispondano una volta per tutte alle seguenti domande:

1) quali azioni legali sono state intraprese dalla Provincia di Novara nei confronti di Daneco Impianti al fine di recuperare quanto dovuto e investire tali risorse in una reale chiusura dell’impianto di Ghemme senza compromessi e senza mettere le mani dei portafogli dei cittadini?

2) considerando le difficoltà denunciate dallo stesso Consorzio negli ultimi mesi riguardanti la gestione e manutenzione del sito della Solaria, come si può anche solo pensare di dichiarare che il “nuovo” piano presentato possa essere messo in pratica mettendo al centro la salvaguardia ambientale visto che si prevede il conferimento di una grossa quantità di nuovi rifiuti?

di Davide Crippa Portavoce alla Camera M5S

Da oggi non staremo più zitti #IoCiMettoLaFaccia

IMPORTANTE! Collegatevi e diffondete il mio appello! Quando vi abbiamo detto in questi anni che sarebbe stata la campagna elettorale più scorretta della storia, non scherzavamo. Siamo sotto attacco, il MoVimento è sotto attacco. In questo momento stanno provando ad accerchiarci da tutti i lati: Tv e giornali, partiti e dirigenti pubblici lottizzati sanno che rischiano di perdere tutto: la Sicilia e il Paese. Da oggi però non staremo più zitti, ora si inizia a ribattere colpo su colpo. E' il momento di metterci la faccia. La nostra, pulita, contro la loro, impresentabile. Presto li ringrazieremo per la visibilità che ci hanno dato. Ogni attacco è un'occasione per raccontare chi siamo.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Martedì 17 ottobre 2017
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di Luigi Di Maio

Quando vi abbiamo detto in questi anni che sarebbe stata la campagna elettorale più scorretta della storia, non scherzavamo. Siamo sotto attacco, il MoVimento è sotto attacco. In questo momento stanno provando ad accerchiarci da tutti i lati: Tv e giornali, partiti e dirigenti pubblici lottizzati sanno che rischiano di perdere tutto: la Sicilia e il Paese. Ed è anche normale che provino a difendersi.

Lo fanno in Parlamento con una legge elettorale fatta ad hoc per far valere meno il voto al MoVimento 5 Stelle, lo fanno in Sicilia con una schiera di impresentabili a destra e sinistra, lo fanno sui media coprendo ogni vergogna dei partiti (come il candidato di Musumeci arrestato a poche settimane dal voto) e inventando non-notizie contro di noi. Altro che OSCE, qui il quadro generale sta assumendo davvero dei contorni inquietanti. Ve ne rendete conto da soli. Il nostro è un Paese martoriato, ma senza colpevoli. O meglio, gli unici additati come colpevoli dei media siamo noi che non abbiamo mai governato l’Italia. L’obbiettivo è chiaro: vogliono impedirci con tutti i mezzi che hanno di andare a governare la Sicilia, perché sanno che se succederà, poi governeremo l’Italia qualsiasi legge elettorale si inventino.

Da oggi però non staremo più zitti, ora si inizia a ribattere colpo su colpo. E’ il momento di metterci la faccia. Io ce la metterò ogni qualvolta ci sarà da raccontare la verità, fatelo anche voi. Non solo per il MoVimento 5 Stelle, ma per il Paese. Perché i cittadini hanno il diritto di essere informati correttamente per poter scegliere correttamente.

Oggi questo sistema attacca Chiara Appendino. A Torino, Fassino ha lasciato voragini nel bilancio del Comune e noi lo abbiamo denunciato, Chiara Appendino sta risanando i conti e il Pd l’ha denunciata. Il paradosso è che ad essere indagata su denuncia di chi ha sfasciato i conti del Comune è proprio chi lo sta risanando: Chiara Appendino.

Sarebbe una notizia di poco conto se non fosse che la maggior parte dei media fa parte di quel sistema che sta provando a sopravvivere e quindi questa vicenda è diventata la notizia del giorno. Credono di aver trovato la clava con cui colpire il MoVimento: presentare esposti contro di noi per cui la magistratura è tenuta ad aprire dei fascicoli, per poi farci attaccare facendo dire ai media che siamo indagati. Sono passati a dare addosso a Chiara, dopo che le due richieste di archiviazione a Virginia Raggi hanno dimostrato che il “caso Raggi-Romeo” era una bolla di sapone, su cui però la magistratura era tenuta a fare chiarezza. Meno male che sappiamo di poter contare su una magistratura indipendente, che non si fa influenzare da questo sistema.

Se aprirete un giornale a caso, troverete questa notizia in prima pagina. Sono gli stessi giornali che qualche giorno fa nascondevano la notizia dell’impresentabile Sindaco di Priolo candidato in Sicilia, arrestato per voto di scambio e ancora in lista per le elezioni regionali del 5 novembre, nonostante sia in cella. Vedrete anche oggi gli spazi che i Tg dedicheranno a questa notizia che è un atto dovuto, mentre continueranno il loro silenzio omertoso sugli impresentabili, arrestati e condannati, candidati in Sicilia.

È raccapricciante. Quando Chiara Appendino ha denunciato Fassino per i debiti lasciati, erano distratti da altro. Di Sala indagato nessun italiano ne ha sentito parlare. Oggi tutti con i titoloni a nove colonne, solo per una denuncia del Pd. Riuscite a vedere cosa stanno combinando? Bene. E’ ora di sottrarsi a questo gioco. La verità non esiste più, la notiziabilità non esiste più, l’informazione non esiste più. Qui esiste solo un imperativo categorico a cui i media obbediscono: dagli addosso al MoVimento 5 Stelle.

È un sistema che si difende. Che sta provando tutto insieme a difendersi dai cittadini che si fanno Stato. Noi ce la metteremo tutta per mandarli a casa e restituire libertà di voto, di informazione e di partecipazione agli italiani. Ma chiediamo a tutti uno sforzo ulteriore, e lo faremo noi per primi. Diffondiamo noi le notizie e denunciamo ogni falsità dei media. Evidenziamo ogni titolo falso. Smascheriamo ogni servizio fazioso. Abbiamo la Rete e soprattutto la nostra parola di uomini e donne libere, raccontiamo a tutti come stanno le cose, discutiamone, mostriamo le prove della farsa a cui stiamo assistendo. E’ il momento di metterci la faccia. La nostra, pulita, contro la loro, impresentabile. Presto li ringrazieremo per la visibilità che ci hanno dato. Ogni attacco è un’occasione per raccontare chi siamo. Forza!

DELUSI E STUPITI DALLA SCELTA DI BATZELLA, SI DIMETTA SUBITO DAL CONSIGLIO REGIONALE

Da diverse settimane la consigliera Stefania Batzella non partecipava alle riunioni del Gruppo consiliare e alle attività del Consiglio regionale per motivi prettamente personali, noi abbiamo rispettato la sua esigenza di riservatezza. Oggi, senza alcun preavviso, abbiamo appreso da organi di stampa del suo abbandono dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle.

Le motivazioni addotte non trovano alcuna corrispondenza nella realtà, lo dimostrano i suoi incarichi come presidente della Consulta regionale delle Elette e come referente del Movimento 5 Stelle per le politiche sociali. Batzella è stata inoltre proposta e votata dal nostro gruppo prima come componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e poi come membro del Comitato Diritti Umani. Surreali dunque le accuse di presunte assenze di merito e discriminazioni. Siamo delusi, amareggiati e stupiti da questa scelta e dalle sue infondate dichiarazioni.

Ora si dimetta subito dal Consiglio regionale in coerenza con quanto affermato per anni da eletta, lasciando il posto a chi si riconosce nel Movimento 5 Stelle. Altrimenti avremo solo la dimostrazione di un suo attaccamento alla poltrona e non certo agli ideali in cui afferma di riconoscersi.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Consiglio comunale del 16 ottobre

Grande partecipazione della maggioranza in Consiglio comunale sulla mozione per ridurre la Tari ai commercianti di Viale Volta, chiusa da mesi per lavori. E dal banco della Giunta non va meglio, due assessori presenti all’inizio della discussione.

Fare la legge elettorale contro il MoVimento è immorale, parola di Mieli

di Paolo Mieli, durante l’intervento a Piazza Pulita

Fare una legge in parlamento in questo momento, in questo momento storico, che va contro il MoVimento 5 Stelle è una cosa pazzesca, criminale, una sciocchezza. Me la potrei cavare così, ma io dico che è anche immorale. Non si fa una legge sei mesi prima delle elezioni per punire il partito. E lo dico, rispondendo all’appello, da liberale. Io non voterò, non sono un elettore di quel partito, ma – penso – sono strabiliato del fatto che tutti accettino che alla vigilia delle elezioni si faccia una legge che va in tasca al partito che potrebbe essere di maggioranza relativa. Con che faccia, partiti che ricevono un premio in seggi che li sovrarappresenta rispetto ad un eventuale partito di maggioranza relativa, poi si mettono a costruire un governo?

Legge elettorale, #EmergenzaDemocratica!

Sta succedendo un fatto gravissimo! Ci derubano di uno degli ultimi diritti rimasti: quello di scegliere da chi vogliamo essere rappresentati in Parlamento e chi vogliamo mandare al Governo.
Ne parleremo venerdì 13 ottobre con il nostro portavavoce al Senato Carlo MARTELLI.
Piazza Sacro Cuore n. 5, a partire dalle ore 21:00.
Vi aspettiamo!

#5giornia5stelle 138° puntata, 13 ottobre 2017

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È passato con ben tre ricorsi alla fiducia, alla Camera, ed il solo voto conclusivo a scrutinio segreto il cd. Rosatellum bis, la nuova legge elettorale che nasce per “punire” il MoVimento 5 Stelle ha superato il primo scoglio, quello più semplice, della Camera dei Deputati. Ascoltiamo nelle parole di Luigi Di Maio la determinazione del gruppo pentastellato e l’importanza che i cittadini possono avere in questo delicatissimo passaggio di fine legislatura.

Tra gli effetti dell’accordo sulla legge elettorale c’è anche quello di bloccare la battaglia che sembrava quasi vinta sul whistleblowing, ovvero il segnalatore dei casi di corruzione. Il testo infatti, a prima firma
Businarolo (M5S), è stato impantanato alla Camera Alta dall’ostruzionismo dei gruppi di Lega e Forza talia cui ha fatto da spalla il Partito Democratico.

Nicola MorraGiovanni Endrizzi e Vito Crimi è affidato il compito di spiegarci l’importanza di  questa legge e lo stato dell’arte.

 

Ci spostiamo a Strasburgo per ascoltare dalla voce di Rosa D’Amato la posizione del MoVimento 5 Stelle in Europa sul caso Ryanair, la nota compagnia low-cost irlandese che pur avendo ricevuto molte sovvenzioni non ha saputo garantire né il rispetto dei diritti dei lavoratori né quello dei viaggiatori.

Torniamo a Palazzo Madama per ascoltare da Maurizio Buccarella e Stefano Lucidi i motivi dell’astensione del MoVimento 5 Stelle sulle nuove misure che dovrebbero regolare i fallimenti qualora il provvedimento trovasse l’accordo della Camera dei Deputati.

Spostiamo i nostri obiettivi a Strasburgo stavolta per ascoltare prima Marco Valli chiedere più controlli e trasparenza nell’utilizzo dei fondi europei ed infine Fabio Massimo Castaldo chiedere con
forza verità sul caso di Giulio Regeni. Concludiamo ancora dall’Europa, ma stavolta da Bruxelles, per
ascoltare Vito Crimi introdurre il tema dell’Europol, una intelligence europea che avrà il compito di difenderci dal terrorismo internazionale ed il cui operato è soggetto al controllo dei nostri
rappresentanti in Parlamento.

Con questo è tutto. Appuntamento a venerdì prossimo con 5giornia5stelle!

Matteo Salvini, il grande bluff

di MoVimento 5 Stelle

Matteo Salvini è un traditore politico. Oggi ha perso definitivamente qualsiasi tipo di credibilità. La sua Lega Nord dopo gli scandali degli investimenti in Tanzania e dei diamanti comprati da Belsito con i soldi pubblici era arrivata al 3%. Per risollevarsi Salvini in questi mesi ha fatto un lavoro sporco: ha copiato e si è appropriato dei temi e di gran parte del programma politico – elettorale del MoVimento 5 Stelle ed ha iniziato una finta campagna elettorale contro il sistema dei partiti. Ma è tutto un bluff.

Salvini e la sua Lega sono il trionfo dell’incoerenza, dell’inaffidabilità.
Davano del mafioso e del piduista a Berlusconi e ora sono fedeli alleati nelle Regioni e nei Comuni. Volevano bruciare il tricolore e sono alleati della nazionalista Meloni.
Urlavano “Roma ladrona” e oltre a non tagliarsi mai lo stipendio si sono intascati 180 milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti (di cui 48 milioni utilizzati in maniera illecita).

Urlano “basta tasse” e le hanno alzate quando sono stati al governo. Gridano “onestà” e mettono i condannati nelle loro liste. Gridano “basta immigrati” e hanno firmato il regolamento di Dublino. Gridano “basta campi nomadi” e quando erano al governo hanno finanziato i campi rom di Mafia Capitale con decine di milioni di euro dati alla Giunta Alemanno. Gridano “tuteliamo i cittadini”, intanto Salvini in Europa votò il bail in, il crack delle banche venete è anche colpa loro, così come un caso analogo che colpisce i risparmiatori di Bolzano, per non parlare dei risparmiatori leghisti fregati con il caso CreditEuroNord. Urlano contro le politiche di austerity dell’Europa, ma hanno votato a favore dell’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione.

Ma ora Salvini ha gettato definitivamente la maschera. Si è alleato con Berlusconi, Renzi, Alfano, Verdini, Casini vendendosi completamente proprio a quel sistema che per anni ha fatto finto di contrastare, ingannando i cittadini.

Parla contro l’Europa, ma favorirà proprio il sistema delle banche e delle lobby. E tutto questo solo per avere qualche parlamentare in più al Nord, visto che al Sud la sua patetica ricerca dei voti condurrà la Lega al massacro. La conclusione è che Salvini fa piu schifo di Renzi e Berlusconi messi insieme.